mercoledì 3 giugno 2009

Salina: nuove scoperte archeologiche.

Nuove scoperte archeologiche illuminano il remoto passato di queste misteriose isole.
Dopo i ritrovamenti a Filicudi di due capanne preistoriche dell’età del bronzo in perfetto stato di conservazione, a Salina sono venuti alla luce “interrati” risalenti all’Età dell’Oro.
Al loro interno, un’area di lavoro con un focolare al centro che conserva in perfetto stato semi di lenticchie, orzo, grano e altri prodotti agricoli. Gli archeobotanici hanno inoltre ritrovato resti di capre ed altri animali domestici.
La cosa che ha più incuriosito gli studiosi è la forma rettangolare di questi manufatti lunghi fino ad 8,10 metri, rivestiti in pietra locale, edificati con tecnica raffinata e più volte riutilizzati come indica la malta liscia stesa a mano in epoca successiva.
Il manufatto, per lo più composto da un unico vano, era posto a un livello inferiore rispetto a quello del suolo esterno, in modo tale da non essere visibile. I pavimenti in cotto recano evidenti tracce di ripetuti trattamenti, mentre le ceramiche d’importazione di Santo Stefano sono decorate a mano con sottili incisi.
«Il ritrovamento» ci confida uno degli archeobotanici «mostra un’evoluzione dell’uso di questi “interrati” che in una prima fase, come dimostra il ritrovamento di capre ed altri animali domestici, erano stati concepiti come dei “pagghiari” per il ricovero degli animali. Lentamente si sono poi trasformate in abitazioni vere e proprie, come svelano i semi di lenticchie e di altri tipi di minestra. Lo studio di queste sostanze ci darà elementi più approfonditi sulla tipologia di cibo che si mangiava all’epoca e anche sulla cultura gastronomica di queste popolazioni».
Il materiale fittile recuperato possiede già le forme tipiche della facies culturale che da Capo Faro arriva fino al Mancuso di Pollara.
Ancora misterioso il motivo del frettoloso ed improvviso abbandono di questi manufatti da parte della popolazione locale. È probabile che la scarsa difendibilità giuridica di questi siti ne abbia anche segnato la loro improvvisa fine.

1 commento:

  1. ...un pool di esperti archeologi è stato subito messo a conoscenza. In gran segreto il pool si è prodigato alla ricerca di beni nuovi....Tramite l'utilizzo di rilevatore termografico collegato con dispositivi satellitari si è scoperto un intero villaggio formato da 4 o 5 di questi manufatti uniti appartenenti all'epoca dell'architettura delle caverne. L'eccezionale nuova scoperta è stata portata alla luce sul promontorio soprastante il bivio per Pollara, che però, ad oggi non si conscono bene i sistemi costruttivi, anche se da voci trapelate dagli uffici della Scientific archeology bureau le analisi di alcuni frammenti ci danno la presenza di un calcestruzzo dosato a 300 e ferro zighirinato. Sicuramente un villaggio costruito da una popolazione evoluta tecnologicamente per quel periodo..........Gli scienziati sperano di trovare altri resti in ottimo stato di conservazione.....
    aspettimo.....con ansia.....nuove scoperte

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