giovedì 17 settembre 2009

Trasporti: scirocco e “malanove”.

Uno scenario di ordinaria amministrazione… politica, si sarebbe potuto dire ieri pomeriggio sul porto di Milazzo.
Come è accaduto tante altre volte, il popolo eoliano stava immeritatamente rimanendo confinato in terra milazzese, causa avversità meteo-marine.
Ma stavolta la folla, invero particolarmente numerosa, ha fatto sentire la propria voce.
L’etnia liparota, da sempre portata alla protesta appariscente e poco incline ad essere passivamente domata, ha preso d’assalto le agenzie e minacciato l’incolumità dei relativi impiegati. Quest’ultimi hanno calato le saracinesche e si sono asserragliati dentro, presi d’assedio.
La massa vociante, nonostante avesse finalmente scelto di togliersi il bavaglio, appariva comunque allo sbando, incapace di intraprendere un cammino fattivo, priva com’era della guida di un leader degno di chiamarsi tale.
Quando ormai tutto pareva perduto e l’intera zona portuale si rassegnava ad essere messa ferro e fuoco da una bolgia frustrata, ecco verificarsi il miracolo!
Si ferma un auto ed il conducente che posa il piede a terra, appena sceso, sente: «Sindaco, sindaco di Leni! Ci aiuti Lei!».
Immediatamente, con le lacrime agli occhi, uomini donne e bambini inviperiti si sono placati ed hanno visto la Luce. La gente di Lipari si è letteralmente buttata tra le braccia rassicuranti di quell’uomo, nonostante fosse il capo politico di un’altra terra (da loro invero poco considerata) delle Eolie e nonostante si trattasse della stessa gente che un tempo ne aveva rifiutato la Parola.
Il sindaco, come si suol dire, non si è fatto pregare. Portato simbolicamente in spalla, come in una processione, il nuovo leader si è messo alla testa dei Fedeli ed ha indicato loro la via da seguire affinché potessero far ritorno a casa.
I dispersi, come se si trovassero in terra straniera di Babilonia, ben sapevano che non avrebbero potuto camminare sulle acque come il loro Maestro, così attendevano di vedere aprirsi il mare del canale di Milazzo, marciando nella gloria verso le isole.
Ma Lui ha tentato un miracolo ancora più grande: convincere i comandanti a far partire gli aliscafi! Ma nonostante il Suo intervento i perfidi refoli dello scirocco portavano via le ultime speranze di partenza.
Poi, inattesa, alle ore 21 è salpata l’oscura “nave di mezzanotte”. Oltre quattro ore di silenzioso calvario, durante il quale i disperati delle Eolie meditavano e riconoscevano i propri peccati.
Sani e salvi a casa finalmente, sotto le burrasche impietose. «Una vittoria di Pirro, ha mormorato qualche scettico. «Colui che dovrebbe guidarci tutti» hanno detto a voce alta molti credenti, mandando pubblicamente a strabenedire i falsi idoli che li governano.
Un altro stimolante dibattito su cui discutere.

2 commenti:

  1. per fortuna che doveva rientrare il sindaco di lipari,amico intimo del sig. La Cava,proprietario della N.G.I. altrimenti ...stai fresco che sarebbe partita la nave!!! altro che gullo......

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  2. ma dico....vi lamentate della resistenza che ve ne dice di cotte e di crude....ora capisco perchè non si fà più vedere qui.....siete proprio insulsi. ma andate a morire di fame e ne state prendendo già tanta grazie al vostro sindaco....acc che schifo

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