Il fantasioso Comune di Malfa si distingue ancora una volta per le sue iniziative culturali.Una stagione di intrattenimento a lunga scadenza, potremmo dire, dove la Biblioteca fa la parte del leone con un programma fitto anche durante il periodo di bassa stagione.
Stavolta è stato il turno di una seduta di “teatro sperimentale”, dove cioè gli spettatori sperimentano sulla propria pelle cosa realmente siano le rappresentazioni d’avanguardia!
Ciò che deve essere messo sulla scena deve scavare dentro lo spettatore, lo deve costringere ad interrogarsi, lo deve rivoltare come un calzino all’interno di una cornice drammatica, dove il mescolarsi delle emozioni è tale che il pubblico non sa se piangere o mettersi a ridere.
L’ “Otello” di Shakespeare, così, è diventato stavolta oggetto di una surreale e sulfurea trasposizione artistica che, forse, nemmeno il suo autore avrebbe potuto concepire!
Insomma, questo è il vero teatro dell’anima e dunque è impensabile potere accettare (nel caso remoto che ciò accadesse) la presenza di quelle folle imponenti che si accalcano per delle semplici e culturalmente volgari commedie farsesche.
Di qui la scelta di riservare questa esperienza sensoriale ad un esiguo (quasi a sfiorare l’avvilimento) numero di fortunati spettatori.
Tutti i potenziali fruitori del prodotto sono prima stati contatta a domicilio e poi annotati su un apposito registro. Per eventuali fuori lista bisognava richiedere un permesso speciale almeno due ore prima dello spettacolo e controfirmare all’entrata una dichiarazione in cui si sollevavano gli organizzatori da eventuali effetti collaterali.
L’iniziativa ha riscosso il meritato successo, tant’è vero che sulla soglia della Bibilioteca comunale è stato esposto un eloquente biglietto con su scritto: “Siamo esauriti, si prega di non insistere!”.
Un evento che sicuramente farà riflettere in molti, soprattutto i giovani che spesso sono distratti da banalità. Questa arte, non è per tutti!

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