lunedì 21 settembre 2009

L’analisi del prof. Tigna: Salina, gli equilibri scricchiolano.

Il prof. Alfio Tigna, esperto di geopolitica, è tornato a Salina per la vendemmia. Ospite nella splendida villa del Duca Alfredo Nuciddara di ‘Ramignazzi, lo abbiamo incontrato per fare il punto sulla situazione dell’Arcipelago.

Dunque professore, passata la buriana estiva i nostri politici tornano ad occuparsi a tempo piena dell’agenda politica. Cosa possiamo dire?
«Possiamo dire che tutto in apparenza sembra fermo, ma appena sotto la superficie le tensioni, ampiamente previste con l’elezione del sindaco Gullo, si fanno di giorno in giorno sempre più forti.
E’ chiaro che gli equilibri precedenti alla sua elezione sono ormai superati e dunque credo che il Sindaco di Leni sia avviato a proporsi sempre più come interlocutore privilegiato dell’isola e, in prospettiva, dell’arcipelago.
Probabilmente cercherà di dettare l’agenda politica dei prossimi mesi, anche perché di carne al fuoco c’e ne molta».

Pensa che ci saranno rotture clamorose?
«Mah, rottura è una parola grossa; certamente occorrerà molta diplomazia per non lasciare che queste tensioni esplodano. Alcuni comuni in questo senso sono particolarmente esposti. Penso al Comune di Malfa, che credo a breve dovrà abbandonare la tanto cara politica dei due forni. Dovrà necessariamente sceglierne uno e questo non sarà indolore.
Anche perché la precedente linea dell’unità d’intenti si è mostrata timida e molto paludata quando si trattava di affrontare e condurre battaglie politiche serie. Insomma, il compromesso e la promesse di soddisfare le richieste minime erano considerati un successo e su queste basi l’unione reggeva.
Basti pensare a come è stata gestita la telenovela dei trasporti lo scorso gennaio ed i roboanti annunci di vittoria. Poi sappiamo come è andata a finire».

Il progetto la convince?
«Le rispondo con un altro quesito: il progetto di mirare al bersaglio grosso, perché di questo si tratta, ridimensionando l’influenza dell’isola madre, può rappresentare un vantaggio per Salina e di riflesso per l’intero arcipelago?
Diciamo che in linea di principio l’idea di ridiscutere gli equilibri eoliani è interessante, ma non vedo molta convergenza di interessi nell’isola e sopratutto non c’è una classe politica in grado di realizzarlo.
Per usare una metafora adatta al periodo, penso che per quanto si possa spremere il vino prodotto, non possa essere buono come quello che si ricava dalle uve di questi splendidi vigneti».

6 commenti:

  1. Perche' non parlate dell'ultima vergogna del CITIS?La mattina non c'è l'autobus per gli studenti,ma del resto di che sorprendersi,abbiamo un presidente laureato ma deficente,il Corvo e il figlio del prete che gli fanno compagnia......!che bel trio!

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  2. Ma scusa....il Presidente non è anche uno di quelli che scrive su questo blog???????

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  3. ringraziamo il dott.gullo per la divisione e le liti che già ha generato tra i comuni....o non lo sapete???

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  4. Si è vero....si dice che il presidente del CITIS sia uno di quelli che scrive sul blog....parlaci di queste liti,che ha fatto Gullo?

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  5. Carusi mi pari ura i chiudiri barracca, ca va stati purtannu a mala fiura.
    P.S. Fatevene una ragione.

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  6. PARAPPARA PARAPPARA PARAPPARARA fiura i mer...

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