È notizia recente che
Questi particolari piani dovrebbero migliorare la fruizione dell’immenso patrimonio naturale regionale.
Le direttive sono state emanate direttamente dalla Comunità europea, i cui vertici non vogliono correre alcun rischio. Proprio per questo è stato inviato sul posto un esperto internazionale come il naturologo polacco Andrey Peibosky, che da alcuni anni ha lasciato la cattedra universitaria di Varsavia per svolgere incarichi di sorveglianza nelle maggiori aree di sviluppo europee.
«Il concetto europeo che sta alla base dei “Piani di interpretazione” ben si amalgama con le attitudini meridionali ed in particolar modo eoliane» ha detto ai nostri microfoni il sorvegliante. «Il turista che ad esempio si reca nella Riserva di Salina, luogo che non ha paragoni nemmeno in Polonia, sarà per l’appunto libero di “interpretare” il percorso da seguire a modo proprio. Ci saranno inizialmente dei cartelli con delle illustrazioni che diranno: “Voi siete qui. Presumibilmente dovete arrivare lì. Le strade potenzialmente da usufruire sono queste qui”. Dopo di ciò, i visitatori saranno liberi di creare il proprio percorso alternativo».
Scusi, ma questo in cosa si differenzia dallo stato di approssimazione in cui giace attualmente
«Dovete tener conto che in abito comunitario si dà molta importanza ai valori tradizionali ed etnici di un determinato territorio, valorizzandone le peculiarità e quindi facendole fruttare anche economicamente. La gestione ottimale sta nel portare avanti le tradizioni a volte secolari, rendendole però organiche in un piano omogeneo. Quindi, determinati metodi, verranno estesi all’intera Sicilia. Si parlerà di vero arricchimento, anche culturale, quando i visitatori avranno assimilato l’intero territorio avendolo vissuto in prima persona, senza sovrastrutture calate dall’alto».
Cosa propone, allora, oltre alla fruizione individuale della Riserva?
«Sarebbe bene creare delle piccole aree di ristoro seminascoste, da scoprire come in una sorta di caccia al tesoro. Una volta conquistate col sudore della fronte, la gente potrà gustare i sapori tipici di ciascuna zona, cucinandosi da sola i prodotti locali. L’Europa conta sull’educazione sociale delle persone e quindi non è previsto un capitolo di spesa per stipendiare un personale che pulisca e metta ordine. Dobbiamo essere i primi a trasmettere fiducia. Il programma sostenibile è ampiamente descritto sul sito del INSA (Istituto Nazionale Spapiati Associati). Come ha detto un vostro amministratore ai propri vigili: “Se anche farete una sola multa, avrete fallito nel vostro lavoro”. Un lavoro di prevenzione ed educazione, appunto. La filosofia che sta alla base di questa nuova Comunità europea e che sicuramente è stata già da tutti recepita».

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