martedì 14 luglio 2009

Malfa-Scalo Galera: tutto pronto per l’inizio dei lavori

Il conto alla rovescia è iniziato. Ormai è questione di giorni, forse anche di ore, poi prenderanno il via i lavori di riqualificazione ed adeguamento delle opere foranee delle banchine, dello scalo di alaggio e dei fondali dell’approdo di Scalo Galera a Malfa.
Sono passati 30 lunghi anni da quella terribile notte di Capodanno del 1979, quando una “tempesta perfetta” spazzò via il vecchio porticciolo rifugio.
Nel sito di Capo d’Orlando si lavora a pieno regime per preparare i cassoni ed i massi di protezione ad impatto mimetico, che una volta terminati verranno trasportati via mare a Malfa.
Il pontone “Torricella”, abilitato al carico in coperta e al trasporto di mezzi pesanti, gommati e cingolati è pronto a salpare in qualsiasi momento.
Date le difficoltà per i mezzi pesanti di raggiungere il sito via terra (in quanto la strada è molto angusta), è stata minuziosamente pianificata un’operazione aereo-navale per dislocare tutto il materiale occorrente ai lavori.
Allertato anche il servizio meteo che dovrà monitorare il tempo sull’area interessata, segnalando il momento opportuno in cui dare il via alle operazioni.
Gli enormi elicotteri da trasporto CH-47C, capaci di trasportare due Silos alti 10 m., sono pronti a decollare dall’aeroporto di Pratica di Mare, mentre le unità marine da sbarco classe “Tarawa” sono alla fonda al largo del porto di Capo d’Orlando.
Nel clima di euforia che si respira da giorni nel centro salinaro non manca qualche mugugno; se ne fanno portatori i membri dell’Associazione “Salviamo la banchina vecchia”, che da anni si batte affinché questo esclusivo sito per fare il bagno non scompaia.
«Finora non abbiamo potuto sapere nulla dei lavori, non si parla degli effetti sul paesaggio, dell’impatto sul “poseidonieto” (piantagione di Poseidonia – N.d.R.) e su quanto tempo l’acqua resterà torbida. Pertanto, non escludiamo azioni di protesta. Di sicuro non potremo più fare il bagno in santa pace e rimpiangeremo perfino la vecchia scaletta scassata che ci faceva scendere in acqua».
Ma ormai non è più tempo di rimpianti: non resta che scrutare l’orizzonte ed aspettare.

4 commenti:

  1. Vorrei dire: "Ma chi se ne fotte!" o meglio "Chi si sta fottendo i soldi pubblici?"

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  2. Ma tu chi sei per dire questo ?
    Uno che ha mangiato soldi di qualche altro, o uno che sta sempre a guardare e a dire:
    " un si faci nenti ! "
    Perchè non li denunci questi signori che si stanno fottendo i soldi pubblici e magari ci metti anche la tua bella firma .....
    Eh caru miu .....

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  3. Chi ffa un rispunni ?
    T'abbrucia u culu ?
    Ah

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  4. Sicuramente....avra' mangiato il peperoncino di Soverato...e non trova la crema giusta da spalmare per alleviare il bruciore.......

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