lunedì 13 luglio 2009

Leni – La strana giornata del sindaco operaio

La popolazione di Leni era da giorni in “ebollizione”.
Dopo aver fin troppe volte constatato lo stato in cui versavano le strade provinciali, hanno aperto gli occhi e, forti del nuovo spirito progressista vigente nell’operoso Comune, hanno urlato il proprio disappunto contro le Istituzioni.
«Non abbiamo bisogno dei loro soldi» pare abbiano detto in coro, ad alta voce. «Che li destinino pure ad altre attività. Casa nostra ce la ripuliamo da soli!».
Abbagliato, quasi commosso, da cotanto ardore, il neo sindaco di Leni si è subito adeguato alla situazione. Svestiti i panni impegnati del leader culturale, ha indossato quelli ben più umili dell’operaio, per non dire del cantoniere. Anche la sua schiena si è piegata, anche le sue mani si sono graffiate, anche la sua cervice ha bruciato.
Ognuno è stato travolto dall’entusiasmo collettivo e si è ritrovato, suo malgrado, sotto il sole cocente per il bene del paese, contestando col proprio lavoro l’indifferenza provinciale.
Ma dopo che tutti, sindaco compreso, avevano ripulito le strade col sudore della propria fronte, la sorpresa: a mezzogiorno spaccato, melonata per tutti!
E subito sono nate proteste tra chi è sempre pronto a vedere del marcio dietro ogni azione. Si è infatti detto che l’operazione di ripulimento doveva essere del tutto disinteressata; il fatto di essersi satollati di quei frutti, starebbe ad indicare che invece c’era un fine ed era, per l’appunto, quello di riempirsi la pancia (tanto per combinazione!). Senza l’anguria, ci si chiede, sarebbe cambiato qualcosa?
Alla luce di queste considerazioni, come accogliere, allora, questa iniziativa?
Bisogna finalmente parlarne bene o non parlare per niente di un qualcosa che in realtà ha meno rilevanza di quanto si voglia fare apparire? Non ci sarà il problema di omaggiare ancora una volta sempre le solite figure?
E soprattutto, le Istituzioni avranno capito il senso dell’iniziativa oppure ringrazieranno sentitamente i volenterosi per aver tolto loro le castagne dal fuoco?

9 commenti:

  1. speriamo che l'anguria o il melone vi sia piaciuto!
    altro non sappiamo fare vero?
    attendevamo trepidanti che la pravda...pardon il cantaro annucciasse questa notizia portentosa.
    il famoso programma del sindaco di leni viene applicato.
    si! è tutto qua il programma .
    nemmeno gli imperatori romani pane et circensem (pane e giochi) avrebbero saputo fare di più.
    riassumiamo: un palo della luce al porto; pulire l'erba (perchè non conta niente alla provincia) e melonata....ah si dimenticavamo risolvere il problema del porto l'ex lo vuole così come proggettato e gli incarichi di progettazione ma questo e un altro discorso il melone lì non basta.
    ma vi rendete conto quanto siete inutili!!!???
    controinformiamo....firmato la resistenza

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  2. la resistenza fa errata corrige e riconosce i suoi errori di fretta: "pane et circenses"
    firmato....la resistenza

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  3. ....per resistenza..
    Fosse solo la errata corrige sarebbe nulla.
    Il problema grosso è che voi avete qualche problema di fondo che va risolto sicuramente in altra sede e con i medici giusti.
    Qualche squilibrio mentale c'è ed è anche molto evidente.
    In bocca la lupo.

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  4. Caro componente del quartetto "Cetra" se c'è qualcuno che ha bisogno di aiuto quello sei poprio tu. Piuttosto lavora che è meglio.

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  5. io ho votato a leni e oggi sono pentita.ce disoccupazione niente di nuovo in questo paese.basta sono delusa era meglio astenersi. io il melone vorrei avere i soldi per comprarlo. che fà il sindaco? ci ha preso in giro:

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  6. Certo che sei disoccupata, per come scrivi !
    Investi su te stessa mia cara, migliorati e il lavoro lo troverai o lo creerai per te stessa e per gli altri. E impara a dare il tuo contrbuto per questo paese anche tu, ivece di scrivere buttanate. Oppure vai alla Madonna del Terzito e prega che ci fa la grazia.
    Oh Madonna .......

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  7. ma anche tu anonimo delle 9:05 non è che a grammatica sei il massimo..... puttanate no buttanate o al massimo "buttanate" e poi "che ci faccia" e non "che ci fa".
    a questo punto: Oh Madonna

    Chiaro? :)

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  8. E tu chi sei maestro o maestrina del pisello, hai anche tu qualcosa da recriminare sull'operato del nuovo sindaco di Leni ? Sei anche tu delusa/o dal suo primo mese di attività?
    Facci anche tu qualche lamentela, dacci anche tu le tue perle di saggezza affinchè possiamo concludere la nostra giornata pieni di goia. E se c'è ancora qualche errore dimmelo, per carità non mi sono mai fatto timore di sbagliare.
    Ti passo la paola

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  9. Sbaglio o sei stato/a tu ad impartire lezioni di grammatica per primo/a e, comunque maestro col pisello prego!
    Sinceramente non me ne frega niente di quel che succede al Comune di Leni nè tantomeno delle minchiate che scrivi.
    Ma mi costringi, mio malgrado, a correggerti ancora una volta, anche se la distrazione a volte fa brutti scherzi:

    le giornate possono essere piene di gioia e non di "goia" e poi se mi passi la "paola" invece di passarmi la "parola" potrei soltanto esserne felice e magari godere.

    Ciao

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