lunedì 29 giugno 2009

Il Cantaro-test: scopri a quale personalità appartiene il tuo “sens of humour”.

La risata è un comportamento istintivo, programmato dai nostri geni e governato dalla parte più primitiva del nostro cervello.
La risata, così come il sorriso, sono processi in cui, in risposta a un determinato stimolo che viene percepito “comico”, si produce un vissuto di piacere.
Tra i singoli individui esiste una estrema variabilità sia nel modo di articolare le risate, sia nella maggiore o minore suscettibilità agli stimoli umoristici. Quest'ultimo aspetto è correlato sia alle proprie disposizioni personali, sia all'ambiente in cui si è stati allevati.
Inoltre, più le abilità cognitive e intellettive sono affinate, tanto maggiore sarà la preferenza per un numero più ampio di stimoli umoristici e per una loro più profonda complessità.
Se avete seguito il nostro blog, divertitevi a scoprire a quale personalità appartiene il vostro “sens of humour”:

Gli estroversi: preferiscono le battute semplici e a sfondo sessuale.
Gli introversi: le battute più complesse e le storie non a sfondo sessuale.
I fatalisti: prediligono l'umorismo aggressivo, che si esprime, ad esempio, in commenti contro particolari gruppi, classi sociali o categorie professionali, che li fa sentire superiori e consente loro di scaricare le tensioni.
Gli innovatori: apprezzano lo humour a sfondo sfumato, incerto e passibile di interpretazioni differenti.I depressivi: si definiscono poco spiritosi, ridono raramente, preferiscono la comicità basata sull'equivoco e tendono a ridere in situazioni imbarazzanti.
Gli esaltati: si definiscono spiritosi, ridono compiaciuti della battuta, gesticolano e percuotono con entusiasmo tutte le persone vicine, coinvolgendole in una ilarità collettiva simile alla pazzia.
Gli esuberanti: preferiscono fare ridere, in quanto gradiscono essere al centro dell'attenzione. Amano gli articoli comici, la satira sportiva.
I carismatici: preferiscono lo “humour passivo”, cioè le situazioni in cui gli altri li facciano ridere, gli stimoli umoristici basati su situazioni ambigue, i giochi di parole, l'autoironia, la satira politica e gli eventi buffi della vita quotidiana.
I conservatori: non amano lo humour basato sulle incongruità e a connotazione sessuale, che spesso sfocia nei “nonsense”.

sabato 27 giugno 2009

Le strade di Salina: uno spettacolo della natura

Le strade di Salina, che spettacolo della natura! È proprio vero: Salina è l’isola verde per eccellenza, un posto ove la natura cresce incontaminata ed avanza, invadendo tutto pacificamente, senza colpo ferire.
Qualcuno magari pensa alle difficoltà da superare per ammirare tutto ciò, ma non è così; è una bellezza a portata di tutti. Basta percorrere le strade per immergersi in un rilassante tunnel verde, in un gioco di riflessi e di luce che stordisce e fa capire quanto potente sia la natura.
Alcuni sostengono che bisogna pulire i margini delle strade, spazzare via tutto.
Ma perché rinunciare, mentre sei per esempio in motorino, alla puntura di una spina di rovo o al solletico gentile di un cardo selvatico, al buffetto sul viso di un ramo di finocchio “spicato” o all’abbraccio gentile delle margheritine gialle che sembrano inchinarsi al tuo passaggio.
Perché rinunciare a giocare con la natura, a quel zigzagare in mezzo alla strada per scansare rami e piante che si parano davanti, all’imprevisto che ti aspetta dietro una curva.
Certo, un po’ di rischio c’è… ma con un po’ di attenzione e di fortuna si può vivere un’esperienza unica, una “full immersion” da Lingua a Rinella e viceversa.
Ma d’altra parte questo è un paradiso, dove la vegetazione e tutte le specie endemiche non possono non mostrare la loro bellezza.
Un posto dove accanto alle piante più forti vengono difese anche quelle più piccole e delicate, che in altri posti verrebbero strappate via.
Chiediamoci, allora, quanto potrà durare ancora tutto ciò e soprattutto cerchiamo di non farcelo portare via.

venerdì 26 giugno 2009

Amministrazione C.I.T.I.S.: fumata bianca!

Finalmente! Dopo mesi in cui le attività turistiche di Salina vivevano in un limbo perenne, è stato insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Nuovo per modo di dire, perché i componenti sono praticamente gli stessi. Ennesima dimostrazione di giochi fatti in partenza, di nepotismo che se ne infischia della meritocrazia e di falso perbenismo che maschera un’annosa ipocrisia di fondo!
Ma tant’è… Anche qui, nessuno ha osato protestare.
Ora però non ci sono più scuse: l’Assemblea si è finalmente espressa e quindi adesso si attendono i nuovi orari e i progetti di rilancio del servizio. Immediatamente.
Gli albergatori e i ristoratori sono sempre più preoccupati e l’impegno economico profuso in tutti questi anni rischia di svanire, se i trasporti pubblici non iniziano finalmente a comportarsi come tali. E cioè a funzionare.
Il Responsabile dell’Ente, al momento di sottoscrivere i propositi per i prossimi anni, si è dovuto per forza esprimere, seppur controvoglia: «Quest’anno ci sarà la corsa per il tramonto. Visto che è richiesta da più parti e che sembra effettivamente essere un buon mezzo per migliorare e garantire la circolazione dell’utenza, sia turistica che locale, il C.I.T.I.S. si impegnerà a mettere una corsa per Pollara quando tramonterà il sole e probabilmente una verso Lingua per vedere l’alba, in modo da non scontentare nessuno. Sarà compito del personale del Consorzio a ciò preposto informarsi sugli orari solari e quindi farne partecipe l’utenza. Ma non posso promettere nulla per quando sarà nuvoloso» ha concluso il Responsabile del Consorzio, gelando tutti. «Il maltempo è sempre dietro l’angolo e l’estate si presenta piena di incognite. Mi auguro che gli imprenditori di Pollara e di tutta Salina se ne facciano una ragione».
Il Responsabile se ne è andato visibilmente contrariato e ha addirittura fatto dei segnali poco simpatici mentre gli si chiedevano informazioni su un possibile servizio per le due montagne gemelle.
È certo comunque che il Presidente ha in serbo un colpo a sorpresa: si mormora, infatti, di un incontro con il prof. Anthony Zampella in vacanze alle Eolie. Il regalo potrebbe essere proprio l’Idro-bus. Un’idea lungimirante quella di rilevarne la licenza d’uso, che lancerebbe il Consorzio nel futuro, rendendo più flessibili le tratte e mettendo fine alle lamentele dei vari Comuni che a turno si dichiarano penalizzati dagli orari.

giovedì 25 giugno 2009

Malfa -Banca Nuova: finalmente l’inaugurazione

Dopo le disavventure occorse al Direttore della filiale salinese di Banca Nuova, riportate con dovizia di particolari su queste pagine, oggi si è registrata l’inaugurazione del nuovo edificio.
Ancora visibilmente scosso dall’incidente, il Direttore si è dimostrato un padrone di casa esemplare. Vestito di tutto punto, tirato a lucido come si deve, sorrideva ed offriva pasticcini ai clienti.
In prima mattinata veniva anche offerta la Malvasia locale dei principali fornitori di denaro contante della banca stessa. Un modo elegante per dimostrare loro la propria riconoscenza.
A terra, vicino alle scrivanie, sono ancora visibili le aperture praticate nei pavimenti, grazie alle quali è stato possibile far “evadere” il Direttore da quel carcere inespugnabile che era diventata la sua filiale.
Non essendoci tempo per chiudere bene i buchi, quest’ultimi sono stati riempiti di pietre e quindi sigillati con un vetro. L’effetto è stato sorprendente, in quanto sembra di osservare delle opere di arte contemporanea inserite all’interno di apposite teche.
Nonostante sia arrivato il “Magic box” intelligente di ultima generazione il ricevimento, memori di quanto accaduto, è stato fatto a porte aperte.
Sarebbe stato francamente increscioso se tutti i convitati fossero rimasti intrappolati dentro l’Agenzia insieme a tutto il buffet preparato per l’occasione.
La leggera tensione che si avvertiva nei primi momenti è stata comunque stemperata dal senso dell’umorismo e dal buongusto di tutto il personale.

TEMPUDIMANCIARI.

Continua sempre munifico il filone dei finanziamenti per la promozione di manifestazioni legate alla salvaguardia delle tradizioni popolari, culinarie, ittiche e chi ne ha più ne metta.
Di questi tempi tutto ciò che ha a che fare con la salvaguardia (a parole) dell’ambiente, la difesa dell’habitat naturale, non importa di che tipo, le tradizioni locali va molto di moda in certi ambienti. Diciamo che fà tendenza.
Non è facile accedere ai finanziamenti, di base occorrono due cose importanti: una notevole dose di fantasia e soprattutto occorre, come si suol dire, “impupare” un progetto. Questa è la parola chiave, che può aprire ogni porta.
Poi occorrono gli sponsor politici e qui il nostro arcipelago può sempre contare su un fluidificante che non fallisce perchè un invito gratuito alle Eolie tutto compreso, meglio se d’estate, alla fine non lo disdegna nessuno.
Spulciando quà e là abbiamo isolato gli “eventi” più importanti di questi ultimi tempi tralasciando per decenza il rapporto costo-benefici.
Partiamo con il programma di ricerca portato avanti tramite l’Università degli Studi di Messina (dipartimento biologia marina), inserito nel POR Sicilia 2000-2006 denominato “Gladius – Molluschi Cefalopodi Teutoidei (Totani): Valutazione dell’attuale risorsa di pesca nell’arcipelago delle Eolie.
Proseguiamo con il “Salina Fish Fest 2008”, che ha approfondito gli aspetti scientifici, economici e commerciali riguardanti la Pesca e la sua interazione con il tessuto sociale e produttivo. Durante la manifestazione è stato presentato il Parco Gastronomico, per far conoscere le produzioni tipiche locali e gli Atelier del Gusto, per assaporare le ricette e gli abbinamenti di gusto sia tradizionali che innovativi dei migliori chef locali.
E l’ultimo, in ordine di apparizione, il progetto finanziato anche dalla Regione Sicilia “Il tonno ed il pesce azzurro siciliano”, voluto per la promozione salutistica e l’educazione alimentare grazie anche alla rivitalizzazione del comparto ittico siciliano ed, in particolare, di alcuni settori legati a sistemi di pesca coinvolti in un deciso ridimensionamento produttivo.
Come vedete le formule di presentazione sono sempre affascinanti.
Ma ferma restando la nobiltà degli intenti, tradotto in soldoni tutta questa parata si è consumata in una sfilata di personaggi piccoli e medi dello spettacolo, invitati con i soliti politici, i soliti giornalisti e da qualche tempo cominciano a far capolino anche i soliti chef.
Il successo è ovviamente più che assicurato, non tanto per l’attenzione dovuta alle tradizione ed ai problemi reali connessi, quanto per il soddisfacimento gratuito e luculliano del proprio appetito.
Possiamo proprio dire che veramente è “ TEMPUDIMANCIARI.”

mercoledì 24 giugno 2009

Leni: eletto il nuovo Presidente del consiglio.

Si è completato ieri, con l’elezione del Presidente del Consiglio, l’insediamento della nuova compagine amministrativa del Comune di Leni.
L’ambita poltrona, che ricordiamo è la seconda carica in ordine di importanza, è stata conquistata da Ireneo Giardinello, che aveva riportato il maggior numero di voti di preferenza nel corso della elezione amministrativa.
Il Consiglio comunale è espressione del voto popolare pertanto è d’uopo nominare Presidente chi ha conquistato più consensi .
In questo senso il voto quasi plebiscitario, costruito essenzialmente a Rinella, è indice di una radicamento popolare che fa ben sperare per il prosieguo della gestione di questo importante organo.
La nomina di Giardinello premia anche la piccola e battagliera frazione di Rinella, strategico sbocco a mare del comune di Leni.
Nella gremitissima aula consiliare la soddisfazione degli abitanti di questo piccolo borgo marinaro era evidente, ove si consideri che questo è il risultato politico più importante raggiunto negli ultimi anni: mai nessun era arrivato ad una carica così alta.
I piccoli mal di pancia degli ultimi giorni, che avevano creato qualche apprensione sulla tenuta del consiglio comunale, sono stati definitivamente superati e ora si guarda al futuro con rinnovato entusiasmo.
Dopo la nomina, il nuovo Presidente ha ricevuto il caloroso abbraccio del popolo di Rinella, che ha festeggiato fino a tarda notte questa storica nomina.
Questa nomina, unita a quella dell’Assessore al tempo libero Saltalamacchia , sempre di Rinella, è il dato politicamente più rilevante di questa tornata amministrativa.
Volendo usare una metafora calcistica, possiamo dire che i due “banchinari” sono entrati prepotentemente in campo e promettono di cambiare definitivamente il volto di questa piccola frazione.

martedì 23 giugno 2009

Salina - Operazione Boa-selvaggia: lotta al “sommerso”.

I mass media hanno parlato in questi giorni di addirittura 100 boe abusive nel comune di S. Marina Salina e della relativa dura risposta dell’amministrazione a coloro che non rispettano la legge.
Ma la notizia è sostanzialmente incompleta. Non è stato reso noto, infatti, che l’impegno delle Forze dell’Ordine in questa operazione è molto più massiccio di quanto si creda.
Le boe, in questo caso bisogna proprio dirlo, sono solo la punta dell’iceberg del fenomeno. Il “sommerso” è inquietante. Ciascuna boa non sarebbe altro che un segnale galleggiante collegato a dei gavitelli che danno accesso a strutture in corso d’opera, ubicate sott’acqua.
Sfruttando l’idea malfitana di creare un edifico “semi-sommerso” sul Faraglione di Pollara (per far crescere di valore lo scoglio stesso), gli imprenditori del Levante salinese non si sono fatti pregare ed hanno immediatamente impiegato il proprio capitale per realizzare una speculazione edilizia senza precedenti.
La domanda è: ma l’area dove insistono questi campi boa a chi appartiene? E soprattutto, c’è qualche privato che può vantare contratti di possesso in quel sottosuolo marino?
Mentre ci si pone tutti questi dubbi burocratici, gli appaltatori fanno i fatti.
Si posizionano nuove boe collegate ad altrettanti gavitelli, che una volta tirati aprirebbero l’accesso a veri e propri salotti sommersi destinati ai turisti durante l’estate, in barba ai controlli locali e nazionali.
L’idea di questa ennesima speculazione è quella far vivere il “sommerso” proprio sott’acqua, attrezzando dei mini locali dotati di ampie vetrate che consentirebbero un soggiorno a contatto con la vita marina.
Questa lodevole e non semplice operazione anti-abusivismo dimostra come sia sempre più difficile far emergere il sommerso, soprattutto quando si muovono masse monetarie notevoli.
Vedremo come si evolveranno i fatti e vedremo, soprattutto, se si riuscirà a fronteggiare questa ennesima trovata nel campo dell’abusivismo.

lunedì 22 giugno 2009

Malfa – ADSL: continua il tormentone, utenti ormai esasperati.

Si infittisce il mistero ADSL nel territorio del comune di Malfa.
Gli operatori del settore continuano a tempestare di chiamate i potenziali utenti locali, rimproverandoli di non approfittare delle varie offerte e soprattutto di non essere al corrente della copertura del nuovo servizio.
Ma il comune, più che essere coperto dal servizio, si sta coprendo di ridicolo in quanto è da qualche anno ormai che dà per prossima l’attivazione dell’ADSL senza alcun risultato.
L’utenza è esasperata: “Siamo stanchi di ricevere telefonate da parte di operatori che ci assillano quotidianamente con offerte e tariffe per avere l’ADSL . Ma ci prendono in giro? Non lo sanno che qui non c’è nulla? Invece di telefonare a noi, perché non chiamano il comune e se lo fanno spiegare?”.
Questi sono sfoghi raccolti per strada, a testimonianza di una esasperazione dilagante su un tormentone che ormai dura da anni.
Le lamentele sono generalizzate ed occorrerebbe una presa di posizione ufficiale su quanto sta accadendo per non creare ulteriore nervosismo tra la popolazione.
Molta gente è costretta ormai a staccare letteralmente l’apparecchio telefonico, i bambini si mettono ad urlare quando squilla, temendo sia il solito operatore che, come un incubo, ricorda a questi poveri sventurati che hanno un servizio e non lo sfruttano.
Ma il mistero resta. Com’è possibile che tutti gli operatori sostengano che il servizio risulta attivo quando in realtà non lo è ?.
Parafrasando un famoso libro, potremmo azzardare che “L’ADSL si è fermata a Malfa”. Ma il problema è capire perchè…

domenica 21 giugno 2009

I misteri della “nuova” Banca Nuova

I lavori, come documentato su queste stesse pagine, dovevano essere consegnati già diverso tempo fa. La Banca con sede a Malfa, causa lavori di ristrutturazione, era stata temporaneamente spostata a S. Marina.
Quando la ditta aveva ormai finito ed addirittura lasciato l’isola, ecco l’imprevisto.
Addobbata con il più innovativo design contemporaneo e dotata dei più efficienti sistemi di antifurto, la rinnovata sede si è trasformata in una trappola asettica, che non concedeva alcuna via di scampo.
Dopo la consegna dei lavori, infatti, il Direttore della filiale locale era entrato nell’edificio verso le ore 17.00. I nuovi sistemi, però, prevedevano la chiusura ermetica dei locali proprio a quell’ora, programmati com’erano sui ferrei orari lavorativi. Una volta entrato, le porte si sono chiuse dietro le spalle del Direttore. Il malcapitato si sarebbe ritrovato bloccato dentro fino alla prossima apertura, cioè alle ore 9.00 del giorno successivo. Come se non bastasse, all’interno dell’edificio non c’è campo per i telefonini. Questo per evitare che i dipendenti vengano disturbati durante i delicati conteggi monetari. Anche le linee telefoniche interne erano isolate automaticamente, visto che a quell’ora non doveva esserci più nessuno.
Il Direttore ha cercato di forzare la porta dall’interno, ma a quel punto sono scattati i sistemi di sicurezza. Un particolare dispositivo ha rapidamente assorbito l’ossigeno all’interno delle stanze, complicando terribilmente la respirazione. Il malcapitato a quel punto sperava che scattasse l’allarme collegato a tutte le forze di polizia, ma sembra che nessuna richiesta in tal senso sia arrivata ad alcuno degli organi preposti.
I turisti, mentre facevano bancomat, hanno iniziato ad accalcarsi di fronte le porte, scrutando con curiosità quel tizio che, mimando i gesti tipici di chi chiede aiuto, si accasciava a terra facendo scivolare le mani sul vetro d’ingresso. Poi è passato qualche paesano e lo ha riconosciuto. Si è tentato di sfondare le porte, ma la particolare lega al titanio e fibre di carbonio, oltre al vetro antiproiettile, ha reso vano qualsiasi tentativo. Ma siccome gli antichi metodi sono sempre i migliori, alcuni vecchi esperti hanno scavato nel giardino sul retro e tramite un tunnel sono giunti sotto il pavimento ed hanno tratto in salvo il direttore.
Dopo questo increscioso incidente, si attende l’arrivo di un “Magic Box” di ultima generazione capace di discernere le varie situazioni e quindi ovviare a certi incidenti.
Ci si chiede comunque per quale motivo gli allarmi sonori non abbiano funzionato. C’è già chi pensa che sia stato un sabotaggio per evitare che il potere economico venisse definitivamente decentrato in altri comuni. Se i fatti fossero realmente questi, l’attacco agli equilibri isolani è già iniziato.

sabato 20 giugno 2009

Bagnini: i nuovi custodi del pubblico decoro sulle spiagge

Negli albi pretori dei più importanti comuni eoliani è stato affisso il bando per le selezioni di un certo numero di collaboratori esecutivi, cat. Bagnini.
Questi intrepidi soggetti, da selezionare tra la schiera della balda gioventù isolana, saranno impiegati, come ogni anno, nell’arduo compito del salvataggio nelle concitate spiagge dell’arcipelago.
Occorrerà essere di bella presenza onde poter presentare il “prodotto” eoliano sempre nel migliore dei modi, così da far rimanere soddisfatta la clientela.
Va bene l’efficienza… ma anche l’occhio vuole la sua parte!
Ma da quest’anno ci saranno novità, visto il momento che viviamo e il salutare ritorno a valori come il decoro pubblico e la salvaguardia del pudore.
In linea con questa tendenza restrittiva e nel quadro di una maggiore sobrietà espositiva, i Sindaci erano tendenzialmente d’accordo nel vietare il topless nelle spiagge.
Ma alla fine ha prevalso il buon senso e maggioranze e minoranze hanno trovato un punto d’incontro: sì al topless, purché si rispetti sempre il buon gusto e soprattutto che sia certificato.
È stato così approntato un piano che prevede multe salate a chi si mette in topless e non rispetta i precisi criteri di estetica dettati dalle giunte municipali ed elaborate in collaborazione con un gruppo di valutazione creato ad hoc.
Ma ora il punto è chi dovrà effettuare i controlli ed a tale scopo i segretari comunali stanno spulciando i loro tomi, per appurare se esiste la possibilità di conferire proprio ai bagnini questa “particolare” mansione.
Data la delicatezza del compito assegnato, i tipi da spiaggia in questione dovranno essere sottoposti dagli amministratori stessi ad un’attenta e scrupolosa valutazione psicho-attitudinale, capace di confermare la loro perfetta efficienza fisica, mentale e comportamentale.
Tuttavia, se le norme e le sentenze non dovessero supportare questa modifica al regolamento, allora sarà la Polizia municipale, con tanto di divisa, a scendere in spiaggia anche in pieno solleone.
Rischia così di tramontare per sempre il mito del re incontrastato dell’arenile che scruta l’orizzonte marino dal "seggiolone" di avvistamento sulla spiaggia, del vero custode di un rito intramontabile che ha visto numerose e instancabili schiere di belle ragazze cadere ogni anno ai piedi di questi supereroi del mare, inesorabilmente colpite dal fascino del baywatch nostrano e dalla sua immagine conquistatrice.

venerdì 19 giugno 2009

Trasporti, tempo di crisi: in arrivo l’offerta “Happy Papi”.

In tempi di crisi si cerca di far diventare appetibile ogni cosa ed il cliente viene allettato con le offerte più impensabili, pur di accaparrarsene il consenso.
Le ambitissime Isole Eolie sono certamente una meta non alla portata di tutti, così alcune società di trasporto hanno ben pensato di lanciare campagne promozionali a prezzi stracciati, per permettere a chiunque di raggiungere questi paradisi.
I creativi della pubblicità si sono sbizzarriti, cercando di centrare lo slogan giusto per attirare l’attenzione e dobbiamo dire che in alcuni casi lo sforzo di fantasia è stato notevole.
C’è crisi ma dobbiamo essere ottimisti e sorridere, ecco dunque pronta la nuova linea di offerte “Happy” per tutti i vacanzieri e non, che sono in partenza da Napoli per le Eolie e viceversa.
Offerte per tutte le tasche e le età: si parte da Happy People da 18 euro a tratta ad Happy Family due adulti più un bambino pagheranno addirittura 38 euro in un’unica soluzione. Si prosegue con Happy SNAV, che permetterà ai fortunati che riusciranno ad accaparrarsi il biglietto di viaggiare in poltrona (gli altri viaggiano su normali sedie) con soli 135 euro.
Ma l’offerta che rischia di diventare la più appetibile è la “Happy Papi”, riservata a tutte le persone over 70 che potranno viaggiare gratuitamente tutti i lunedì se saranno accompagnati da ragazze di un’età compresa tra i 20 ed i 25 anni.
Data l’eccezionalità dell’offerta le condizioni sono molto restrittive: occorrerà un documento di riconoscimento, la persona non deve essere parente dell’interessato e soprattutto l’accompagnamento sarà valido solo nei casi di un "single" over 70.
Una volta tanto un’operazione lodevole per questa categoria di persone che spesso, per motivi economici, non riesce ad andare in vacanza e che oggi, grazie all’offerta “Happy Papi”, può almeno raggiungere gratuitamente questi fantastici posti e per di più in buona compagnia.

giovedì 18 giugno 2009

Cantaro-scoop: Fulgenzio Trombador aprirà l’estate a Salina.

Fulgenzio Trombador, famoso maestro cubano di rumba, salsa e balli sudamericani, è il nome che circola con più insistenza per aprire le prossime manifestazioni estive a Salina.
Il prestigioso ballerino sudamericano sarebbe il primo vero VIP della stagione e se il buon giorno si vede dal mattino….ci sarà veramente da divertirsi.
La notizia ha messo in agitazione tutti gli amanti della danza e non solo, perché il suo nome è una vera e propria leggenda mondiale.
Il suo locale “Rumba y Tromba” a Sonfuegos de Cuba ( nella foto) è diventato un mito, tanto da essere meta di veri e propri pellegrinaggi da parte degli aficionados di ogni parte del mondo.
Sul nome di Trombador, una volta tanto, tutti i Sindaci dell’Isola sarebbero d’accordo e non lesineranno alcuno sforzo pur di avere il prestigioso artista.
Le amministrazioni starebbero anche pensando di conferire a Fulgencio Trombador la cittadinanza onoraria e di consegnarli, simbolicamente, le chiavi dell’Isola nel periodo di permanenza.

ATO 5: Lanciata una campagna di sensibilizzazione per la raccolta dei rifiuti.

PASSIAMO QUANDO POSSIAMO: è questo l’azzeccato slogan lanciato dall’ATO 5 per la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta dei rifiuti.
L’iniziativa concordata con le Amministrazioni eoliane vuole lanciare un messaggio chiaro e rassicurante all’utenza affinchè non si allarmi per eventuali cumuli di spazzatura momentaneamente non raccolti.

mercoledì 17 giugno 2009

Salina: Pollara, ma cosa sta succedendo?

Dopo le polemiche ed i ripetuti allarmi legati alle voci sulla presunta vendita del Faraglione, sui progetti per terrazzare la costa, su grosse speculazioni immobiliari, su sorde lotte per l’accaparramento dei magazzini a mare e al tentativo di intervenire sulle famose “balate”, mancava proprio quest’ultimo grave episodio a delineare uno scenario davvero inquietante per questo minuscolo borgo dell’Isola di Salina: la ricerca di petrolio.
Sembrerebbe infatti proprio una piattaforma per la trivellazione (nella foto) quella improvvisamente spuntata dal nulla nella baia di Pollara.
Le notizie sono ancora frammentarie e al momento nulla è ancora certo, in quanto è giunta voce da Lipari della scomparsa del pontile della pomice di Acquacalda, danneggiato dalle mareggiate invernali.
Qualcuno azzarda l’ipotesi che la piattaforma posizionatasi a Pollara altro non sia che parte del pontile scomparso.
Il pontile che, colpevolmente, da tempo non era stato messo in sicurezza, potrebbe avere preso il largo trascinato via dalla corrente.
A questo punto l’augurio di tutti è che quello del petrolio sia, come per gli altri allarmi che a raffica si sono succeduti in questi mesi, solo frutto della fantasia.
Un fatto è certo: grazie a queste segnalazioni si sono attivati tutti gli organi competenti e si spera che presto si possa fare luce non solo su questo, ma anche su tutti gli altri misteri che da mesi aleggiano su Pollara.

martedì 16 giugno 2009

Leni - La festa del Gullo in fiore

Nonostante da più parti si trami per sovvertire un potere sul nascere, il piccolo ed operoso paese di Leni continua a vivere il suo sogno e non rinuncia a tributare gli onori al proprio leader con una di quelle feste tipiche dei paesi eoliani.
Prima della festa di piazza si era svolta nella chiesa madre di Malfa la cerimonia del Corpus domini, a cui avevano partecipato tutte le autorità dell’Isola.
Il solenne rito, molto sentito, ha raggiunto il momento di massima tensione emotiva quando si è levata alta l’invocazione dell’officiante: “scambiatevi un segno di pace”.
In quel preciso istante, all’unisono, come telecomandati, mille occhi si erano concentrati simultaneamente in un punto preciso, aspettando il miracolo.
Ma ciò che veramente è avvenuto non si saprà mai, perché in quel momento una luce abbagliante ha avvolto tutta la Chiesa.
L’episodio riferito dai primi messaggeri giunti a Leni aveva reso l’attesa, del rientro collettivo dal Corpus domini, ancora più spasmodica.
Tutta la gente si era riunita in Piazza municipio, creando uno spazio con due cordoni. Ogni persona voleva toccare il proprio condottiero, speranzosa di qualche miracolo di millenaria memoria.
Ad un certo punto, introdotto da note trionfali è apparso Lui, proprio come in un film di Koppolaskij, con il popolo in visibilio a suggellare quel patto d’amore stipulato ancor prima che iniziasse la campagna elettorale.
Qualcuno giura che siano state versate delle lacrime mentre si ascoltavano le sue parole.
Poi, come se nulla fosse, il Grande Capo è sceso tra la gente comune, ha preso loro le mani, li ha rassicurati in quello che sembra un futuro tanto incerto. Sembrano lontani i tempi in cui le porte del Comune erano aperte solo a parole, chiuse rumorosamente da disapprovazione e distacco.
Ed alla fine, esattamente come in una nuova Versailles, il novello Re Sole ha dato inizio ai balli ed ai luculliani banchetti, dimenticando per un attimo i problemi che incombono sul Regno. Ad un certo punto, per dare l’esempio, Egli stesso si è dato alle danze, come contagiato dal bacillo della taranta pugliese.
Sotto lo sguardo compiaciuto degli assessori e degli aspiranti alla Presidenza del consiglio, Leni ha visto fiorire, ancora una volta, una nuova speranza.