lunedì 4 gennaio 2010

Lingua: novella Venezia delle Eolie... o futura Amsterdam del sud Europa?

La notizia è rimbalzata prepotentemente tra tutti i network in rete, seguiti a ruota dalle testate giornalistiche ritenute più eminenti, aggiudicandosi anche qualche rapido passaggio televisivo: le acque del lago di Lingua, lussuosa frazione dell'industrioso Comune di S. Marina Salina, durante le passate giornate di cattivo tempo hanno strabordato per l'ennesima volta.
Il glorioso campetto che si trova lì accanto, protagonista di tante vittorie della squadra locale, è stato completamente sommerso, lasciando fuori dal pelo dell'acqua solo la parte superiore delle due porte.
Le stradine laterali, con i relativi muretti, hanno subito la stessa sorte. Le acque sono arrivate a lambire i vicini ristoranti. Insomma, pareva che il mare avesse guadagnato parecchi metri a discapito della terra ferma.
E in tutto ciò, il faro di Lingua ha dato altri preoccupanti segnali di cedimento.
Gli uffici stampa comunali si sono immediatamente messi in moto, facendo funzionare i propri gabinetti a pieno regime!
L'intero globo terracqueo è stato testimone in tempo reale del dramma presentato con toni enfatici come si conviene, dove veniva paventato l'intervento immediato della Protezione Civile.
Già si immagina l'intervento delle Forze Armate, come accadde con la spazzatura a Napoli, con gli amministratori in testa alla squadra, vestiti con tuta mimetica militare, con mani sui fianchi ed armati di sguardo truce in direzione di ogni ostacolo.
Si è ormai ad un passo dal dichiarare lo stato di calamità, per un evento che quest'anno si è presentato all'appello addirittura per la terza volta. Non si escludono, quindi, probabili sovvenzioni come zona alluvionata!
Si pensa di erigere dei muraglioni che in futuro possano evitare altre inondazioni. L'alternativa, altrimenti, sarebbe prosciugare il lago e buona parte del mare circostante.
Ma a questo punto, se davvero dovessero giungere dei fondi e si riuscisse ad arginare la furia degli elementi, i fondi rimanenti potrebbero essere spesi non per eliminare le acque invasive sul territorio, ma addirittura per farle rimanere in loco e piazzare su di esse delle strutture specifiche.
L'industriosità del Comune è tale che questo handicap potrebbe essere convertito rapidamente in una fonte di introiti inimmaginabile. Verrbbero infatti messe delle passerelle sopraelevate ed apposti tavoli speciali, creando un autentico salotto... in mezzo al mare!
Insomma, una piccola Venezia in piena regola.
Ma qualcuno va anche oltre. In futuro, se dovessero venire meno certi moralismi, si potrebbe addirittura copiare i costumi di una delle più famosi capitali d'Europa: Amsterdam.
A quel punto, il lungomare, che non è stato toccato dall'inondazione e difficilmente lo sarà in seguito, diventerebbe una "via delle vetrine" in miniatura al cui interno ci potrebbero anche lavorare bellezze provenienti da ogni dove, diventando così meta di gran parte dei turisti dell'Europa meridionale e del nord Africa.
Fanta-turismo o inaspettata occasione di guadagno?

12 commenti:

  1. ......lasciamo perdere la mareggiata e seguito, in quanto cosa molto seria x essere playing.....
    mi piace la V/S overture mentale di trasferire Amsterdam a lingua.
    xchè non cominciare subito.

    Lingua mette la vetrine, voi mettete mamme e figlie.......ed eventuali amiche straniere. anche USA-TE

    chi lo avrebbe mai detto

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  2. Troppo forte quest'ultima.
    .........In fondo ve la siete meritata.!!!!!!!

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  3. sugnu u linguaru
    ca vi spacca u campanaru.

    chi diciti, chi pinsati
    siti schietti o maritati.

    vostra idea nun èsti nova
    è vudduta comu l'ova.

    abbiamo avuto in passato
    chi in vetrina ha già posato

    eran belle signorine
    che esponevano in vetrina

    coscia bionda o coscia bruna
    tu potevi sceglier una.

    le vetrine per la via
    piaccion molto pure a mia

    ma ognun deve guardare
    prima sotto il proprio altare

    mo mi sugnu scughiunatu
    di scriviri minchiati
    picchi è conclamatu
    ca nun vi miritati

    nun aviti ormaii chiu fuocu
    pi condurri chistu iuocu

    nun vi vuognu chiu aiutari
    vaiu nto scessu a urinari.

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  4. Scusa grande Poeta se solo oggi ti posso fare i miei complimenti in quanto solo adesso ho letto
    BRAVUUUUU CUMPARI

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  5. Nun è chiaru quasi nenti
    si si ironicu o irridenti,

    ne pi nenti mi CUMPARI
    si si seriu o vuo iucari.

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  6. E questo poeta tanto ammirato
    qualcuno sa dirmi chi l'ha creato?
    voglio pensare che non ha letto bene
    altrimenti altro commento avrebbe scritto
    dinnanzi un problema serio che non riguarda
    solo un punto di vista paesagistico ma va ben oltre!

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  7. concordo con l'ultimo anonimo
    che si chiede da dove viene il poeta..
    e aggiungo :MEGLIO STARE ZITTI E DARE L'IMPRESSIONE DI ESSERE STUPIDI CHE PARLARE E CONFERMARE OGNI DUBBIO!

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  8. Si vidi ki nun aviti nenti kiffari

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  9. Ora se c'è la mareggiata è colpa di chi?????? insoddisfattiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

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  10. se c'è la mareggiata non è colpa di nessuno ...
    è logico che non si può ne controllare ne prevedere la natura.
    Ma le precauzioni affinchè non rechi danno quelle si possono e si DOVREBBERO prendere.
    Azioniamo il cervello prima di scrivere e parlare.

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  11. Azionare il cervello. Non è proprio facile. Perchè intanto si deve trovare il cervello.

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  12. :-D chista mi piaciù!

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