mercoledì 20 gennaio 2010

Sanità: S. Marina apre l'ombrello!

Nell’ultima Giunta del 2009, l’industrioso Comune eoliano ha calato un ulteriore “pacco” di provvedimenti, registrato sotto l’ingegnoso nome tecnico di “ombrello sanitario”.
Gli esponenti dell’M.P.A. (Movimento Per l’Ambulanza), dall’alto della loro esperienza maturata sul campo, hanno portato a conclusione degli importanti provvedimenti che erano stati comunque previsti nel programma elettorale dell’attuale Amministrazione.
Innanzi tutto l’utilizzo di elicotteri privati, messi a disposizone gratuitamente dell’utente da non ben precisati benefattori. In tal modo, si dimostrerà che l’uso delle strutture statali è ormai roba desueta.
Altro punto è l’acquisto di un computer per le analisi cliniche da porre presso la farmacia comunale con la possibilità, tra l’altro, di effettuare l’analisi degli enzimi di necrosi cardiaca necessari alla corretta diagnosi d’infarto; in poche parole, i degenti potranno fare tutto da soli all’occorrenza, senza scomodare i medici competenti.
Last but non least, come si suole dire negli altolocati ambienti di estrazione anglofila, si segnla l’intenzione di acquistare un robot denominato LUKAZ, da montare sull’ambulanza 118 al fine di effettuare massaggio cardiaco e tanto altro, liberando l’utilizzo dei soccorritori che cosi potranno essere più utili, come si sol dire, altrove!
Di fatto, stando agli esperti del Movimento Per l’Ambulanza, tutto ciò renderà il Comune stesso di Santa Marina Salina il più attrezzato e sicuro d’Italia.
Facendo riferimento alla delibera d’uso degli elicotteri privati per i trasporti sanitari sopra indicati, verrà sollecitato ulteriormente il varo del nuovo eliporto locale, affinché il popolo del più industrioso Comune delle Eolie non si abbassi ulteriormente a recarsi in terra straniera. Il tutto sembra di facile attuazione, se non fosse che ancora non è stato individuato il terreno adatto all’uso.

Dettagli…

Ricordiamo, inoltre, che proprio grazie a questi illustri esponenti a suo tempo è stata inaugurata la “Giornata del Diabete”, in cui, anche chi non ce lo aveva, se l’è dovuto fare venire per forza!

Insomma, l’ombrello è aperto. Adesso, attendiamo un’eventuale ri-caduta.

2 commenti:

  1. la verita e che a leni la gente morire sul porto con gli occhi spalancati in attesa dell aliscafo per la mancazza di attrezzatura e tecnologie adeguate non li avete mai visti.

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  2. chi ha scritto questo articolo?
    uno di Santa Marina?
    qualcuno molto vicino a Lo Schiavo?
    troppo preparato!
    troppo informato sulle ri-cadute!!!
    una dritta ad uno degli estensori del cantaro?
    e l'articolo sui gabinetti?
    anche quello un collaboratore di Lo Schiavo in possesso di informazioni riservate!?
    magari lo riguardano!
    magari ha fretta!
    è stato troppo ad attendere.
    "da troppo tempo attendevano una risposta alle loro richieste".
    l'attesa sfinisce!!!!

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