Dopo una serie infinita di puntate sul servizio di ADSL nel fantasioso Comune di Malfa, sembra che gli "sceneggiatori" vogliano scrivere la parola "fine".Ma nel caso di Malfa, come recitava il titolo di un vecchio classico cinematografico, mai dire mai!
Dopo avere atteso anni ed assistito al regolare funzionamento di tale servizio nei due centri limitrofi di Leni e S. Marina, gli abitanti di Malfa guardavano con speranza al cassone giunto (presumibilmente) da qualche stabilimento di pescicoltura catanese.
Il container, inutilizzabile, era stato consegnato come l'ennesimo "pacco" al municipio ed i cittadini avevano definitivamente perso le speranze.
Pochi giorni fa, la sorpresa: su un gigantesco camion (nella foto), il cassone nuovo fiammante!
Domanda: ma non sarà che all'interno ci saranno le medesime apparecchiature consunte del precedente? All'epoca, degli uomini con occhiali neri e ventiquattrore avevano bloccato qualsiasi manovra e fatto sigillare il "pacco".
Per ora, non si è visto nessuno all'orizzonte ed il cassone è stato depositato vicino la zona di competenza, sacrificando anche qualche ramo di pino.
Ora si temono sit-in di qualche ambientalista, anche perché già è emerso un problema radiazioni; quest'ultime potrebbero talmente compenetrarsi all'interno della chimica cerebrale di chi ci vive e lavora vicino che, addirittura, si potrebbe assistere ad un autentico "corto circuito" umano!
Dopo i primi sintomi di confusione e di aggressività, l'individuo colpito potrebbe auto-connettersi alla rete internet e quindi partire per un viaggio mediatico tremendamente difcile da controllare manualmente dall'esterno.
Staremo a vedere cosa diranno le prime esperienze dirette.

la telenovela non finisce ... AAA cercasi tecnico telecom !
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