
Ma Salina, ed in particolare il paese di Malfa, è un luogo per “vecchi”? L’interrogativo si fa di anno in anno sempre più angosciante.
La disputa è diventata ormai argomento fisso di discussione sia di ogni salotto che si rispetti che di frotte di ragazzotti vocianti.
I luoghi comuni citati a supporto delle varie tesi si sprecano: dal povero lavoratore che la mattina deve alzarsi presto per andare al lavorare, al forestiero che ha comprato casa e ora non vuol sentire volare una mosca, passando per i giovani che non riescono a sfogare la trasgressività tipica della loro età.
Ed allora, si chiedono tutti, come trovare la “quadra”, per dirla con “ il senatur” (una delle menti più lucide dell’attuale panorama politico italiano)?
Siamo certi che il personaggio in questione, se interpellato, avrebbe risposto citando un vecchio adagio popolare: “ ’Un si po vulìri a stipa china e a mugghieri ‘mbriaca” (citazione dialettale in ossequio alle nuove norme sui dei dialetti). Traduzione: “Non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca”.
Ed allora, probabilmente, occorrerebbe partire proprio dall’antica saggezza dei nostri avi e tornare una volta per tutte al passato..
Forse è il momento di fare una scelta netta: ritornare al lavoro della terra, cominciando magari, come qualcuno sollecita, col regalare ai giovani i terreni incolti.
Mandarli a zappare, in modo da impegnarli durante il giorno per non trovarseli a schiamazzare tutta la notte.
I gestori dei locali dovrebbero ispirarsi ai vecchi bar di paese; gente alla buona che chiudeva presto la sera e non assecondare, come succede oggi in taluni posti, le lascive tendenze del momento che rischiano di minare le basi etico-morali della civile convivenza.
Le iniziative intraprese nel Comune di Malfa, seppure una piccola goccia nel mare tempestoso, vanno nella giusta direzione, perché prevenire è meglio che curare.
Dunque la temperatura-ludica in paese, specie nelle ore notturne, deve essere mantenuta bassa, le reazioni agli stimoli sia sonori che di altro genere anestetizzati, in modo da non far partire la “movida” che rischia di travolgere le nostre notti.
Dall’imbrunire in poi, infatti, in paese si materializza una moral-suasion mai invadente con inviti alla riflessione, a guardarsi dentro e non abbandonarsi alla gioia effimera dell’attimo di piacere.
Certo, tutto questo non basta. Occorre che anche la musica che allieta le torride notti estive non sia lasciva e non trasmetta forti sensazione corporee, non inviti a sfrenarsi e dunque a bere, ma sia aulica, cristallina, possibilmente da camera.
Anche i fuochi d’artificio, che tanto disturbano il sonno, tralasciando le migliaia di euro buttati in aria, potrebbero essere degnamente sostituiti dall’osservazione del silenzioso e maestoso spettacolo delle stelle cadenti d’agosto, magari accompagnato da un bel quartetto d’archi.
Infine anche l’informazione dovrebbe fare la sua parte, promuovendo una campagna informativa sui vantaggi dell’andare a letto presto, su come il sonno di “prima sera” sia essenziale per un buon equilibrio psico-fisico.
La proliferazione di regole sempre più rigide ed ordinanze che regolamentano sempre più minuziosamente la nostra vita non porta da nessuna parte.
Servirebbe il coraggio di scelte chiare, piuttosto che pensare di conciliare l’inconciliabile.
La disputa è diventata ormai argomento fisso di discussione sia di ogni salotto che si rispetti che di frotte di ragazzotti vocianti.
I luoghi comuni citati a supporto delle varie tesi si sprecano: dal povero lavoratore che la mattina deve alzarsi presto per andare al lavorare, al forestiero che ha comprato casa e ora non vuol sentire volare una mosca, passando per i giovani che non riescono a sfogare la trasgressività tipica della loro età.
Ed allora, si chiedono tutti, come trovare la “quadra”, per dirla con “ il senatur” (una delle menti più lucide dell’attuale panorama politico italiano)?
Siamo certi che il personaggio in questione, se interpellato, avrebbe risposto citando un vecchio adagio popolare: “ ’Un si po vulìri a stipa china e a mugghieri ‘mbriaca” (citazione dialettale in ossequio alle nuove norme sui dei dialetti). Traduzione: “Non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca”.
Ed allora, probabilmente, occorrerebbe partire proprio dall’antica saggezza dei nostri avi e tornare una volta per tutte al passato..
Forse è il momento di fare una scelta netta: ritornare al lavoro della terra, cominciando magari, come qualcuno sollecita, col regalare ai giovani i terreni incolti.
Mandarli a zappare, in modo da impegnarli durante il giorno per non trovarseli a schiamazzare tutta la notte.
I gestori dei locali dovrebbero ispirarsi ai vecchi bar di paese; gente alla buona che chiudeva presto la sera e non assecondare, come succede oggi in taluni posti, le lascive tendenze del momento che rischiano di minare le basi etico-morali della civile convivenza.
Le iniziative intraprese nel Comune di Malfa, seppure una piccola goccia nel mare tempestoso, vanno nella giusta direzione, perché prevenire è meglio che curare.
Dunque la temperatura-ludica in paese, specie nelle ore notturne, deve essere mantenuta bassa, le reazioni agli stimoli sia sonori che di altro genere anestetizzati, in modo da non far partire la “movida” che rischia di travolgere le nostre notti.
Dall’imbrunire in poi, infatti, in paese si materializza una moral-suasion mai invadente con inviti alla riflessione, a guardarsi dentro e non abbandonarsi alla gioia effimera dell’attimo di piacere.
Certo, tutto questo non basta. Occorre che anche la musica che allieta le torride notti estive non sia lasciva e non trasmetta forti sensazione corporee, non inviti a sfrenarsi e dunque a bere, ma sia aulica, cristallina, possibilmente da camera.
Anche i fuochi d’artificio, che tanto disturbano il sonno, tralasciando le migliaia di euro buttati in aria, potrebbero essere degnamente sostituiti dall’osservazione del silenzioso e maestoso spettacolo delle stelle cadenti d’agosto, magari accompagnato da un bel quartetto d’archi.
Infine anche l’informazione dovrebbe fare la sua parte, promuovendo una campagna informativa sui vantaggi dell’andare a letto presto, su come il sonno di “prima sera” sia essenziale per un buon equilibrio psico-fisico.
La proliferazione di regole sempre più rigide ed ordinanze che regolamentano sempre più minuziosamente la nostra vita non porta da nessuna parte.
Servirebbe il coraggio di scelte chiare, piuttosto che pensare di conciliare l’inconciliabile.

Sinceramamente da una mia analisi personale, penso che Malfa nei prossimi due anni con questo modo di pensare e di fare, si troverà in situazioni controverse dove i malfitani saranno vittime e carnefici della fine di una comunità sana e godereccia per passare ad un'altro modello di società anonima a scopo di lucro.
RispondiEliminama vi rendete conto che a malfa c'è un posto dove stanno suonando fra i migliori artisti italiani?
RispondiEliminasapete dove suonano bene: AL COMUNE DI MALFA!!!!!
RispondiEliminaGRAZIE BRUNETTA
Che Malfa sia un paese di vecchi, niente di anormale, tutta la nazione (dialetti o nò) sta invecchiando e come ben si sà ai vecchi piacciono i giovani; ci ricordano che anche noi lo siamo stati" ma vedi un pò!!!" e anche noi schiamazzavamo forse un pò più "sottovoce"???
RispondiEliminaQuello che veramente dà fastidio è la maleducazione: escrementi nei giardini limitrofi alle strade e anche nelle strade con tanto di carta igenica ( ma come siamo ... puliti!), bottiglie abbandonate, semipiene, lungo le strade, cartacce e contenitori di alluminio, lasciati lì, dove si è consumato, magliette, sandali e altri non ben indentificati rifiuti lungo le strade.
Questo è lo spettacolo che al mattino accoglie chi esce di casa!!!!
Questo non è essere giovani, questa è inciviltà e queste persone FACCIANO IL FAVORE DI ANDARE A VILLEGGIARE NELLE LORO BELLE CITTA'
altro che sonno di prima sera .....
imparino a comportasi da esseri umani non da maiali quali sono!!!!
Peccato che quel posto dove suonano questi artisti, viene ostacolato o quanto meno limitato onde evitare di sfigurare da chi nn è capace di organizzare.
RispondiEliminaSiamo alla frutta.
e non hai visto il dolce!!!!!
RispondiEliminama insomma dove suonano questi artisti???
RispondiEliminaMa che stai a dire?Altro che ostacolato è altamente sponsorizzato,che poi c'è gente che non è stata capace di organizzare un bel nulla per questa stagione estiva questo è un altro discorso,all'amministrazione dei malfitani e del turismo non gliene frega un bel nulla,i suoi componenti si interessano a noi solo in periodi elettorali e noi continuiamo a credere nelle favole che ci raccontano.Vergogna in un paese dove una delle entrate principali è il turismo non si è stati capaci di fare un programma per garantire qualche ora di relax e divertimento,a parte i concerti di musica classica.....per quelli non si è badato a spese....ma andate a fare un culo.....!
RispondiEliminaUn privato puo decidere di investire come vuole nel proprio albergo. detto questo ....credo che ci sia stato un accordo silenzioso tra un assessore ( assessora) del comune con i suddetti privati. ma che ve lo dico a fa????????continuatevi a spaccare le corna qui sul cantaro ...... soliti lamenti , soliti discorsi.........però forse sarebbe il caso di ricominicare ad amare questo paese , non a livello individuale ma a livello di comunita . firm IL MARE MOSSO
RispondiElimina