Alla fine, il Comune di S. Marina Salina, nella sua industriosità, doveva stupire a Ferragosto ed ha stupito.La sfida del piccolo ed operoso Comune di Leni, lanciata sul fronte pirico all’ultimo momento, non era stata per nulla gradita.
La tradizione parlava chiaro: a S. Marina andava da anni lo scettro incontrastato per i migliori fuochi del 15 agosto. Anche perché era l’unico Comune a farli!
Avevamo parlato della possibilità che gli amministratori si denudassero sotto i fuochi pirotecnici, ma era stato registrato un feed-back talmente negativo che i responsabili hanno preferito desistere.
Ecco, allora, che bisognava piacevolmente “esagerare” coi fuochi stessi.
Delle colonne sonore hanno accompagnato il tutto, creando grande suggestione.
Quest’ultima è stata talmente forte che, mentre echeggiavano le note dei Carmina Burana di Carl Orff, tra i bagliori rossastri e il fumo che pareva nebbia albionica, la gente ha avuto la sensazione che i due primi cittadini di Leni e S. Marina si stessero affrontando in un duello definitivo a fil di spada.
Ma si trattava solo di ombre. Forse!
Dopo quello che pareva un macabro rituale voodoo (attuato forse per esorcizzare certe paure), le luci sono diventate nuovamente splendenti ed hanno sancito l’ennesima positiva uscita dell’industrioso centro salinese.

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