giovedì 6 agosto 2009

S. Marina Salina: «Abbiamo il turismo mondiale in pugno!».

Le gerarchie turistiche, nell’isola di Salina, sono ormai chiare. Dopo l’operazione (riuscita) di far sbarcare la nave Laurana nel proprio porto, l’amministrazione del Comune di S. Marina suona trionfante le fanfare.
Era stato lasciato loro in eredità un porto letteralmente a pezzi… L’abilità politica è stata tale che l’attracco è risorto in breve tempo dalle sue stesse ceneri.
«Nonostante i venti avversi» recita il comunicato del sempre impeccabile Ufficio stampa comunale «siamo riusciti a fare andare “in porto” l’operazione. In questo luogo in cui l’erba non cresce per infestare le strade ed in cui non esistono problemi di traffico perché da noi vengono solo i migliori, molto presto» recita testualmente il comunicato «non tramonterà più il sole!».
Il segreto di tanto successo? Semplice: un consulente turistico-aziendale di caratura internazionale, tenuto nel più totale anonimato.
Dagli appunti carpiti dai nostri contatti, sembra che le ultime direttive impartite per ergersi definitivamente a Caput mundi del turismo siano molto semplici: combattere l’abusivismo, rispettare l’ambiente, mantenere pulite le acque e far rispettare le regole.
«E occorreva spendere migliaia di euro del bilancio comunale per banalità simili?!» ha urlato sdegnata l’Opposizione, pronta a contestare qualsiasi iniziativa.
Ma senza battere ciglio, il consulente, ormai a fine contratto, ha dato queste ultime disposizioni di marketing: «La cosa basilare è puntare sul turismo indiano. Non ha importanza se queste persone provengano dall’India propriamente detta o se siano semplici pellerossa… basta che siano o facciano gli indiani! Il futuro sta là.
Per il resto, bisogna assolutamente creare un turismo destagionalizzato. Mese per mese, si punterà su turisti di nazionalità differenti, ai quali verrà calato un apposito pacchetto. A gennaio verranno i finlandesi, a febbraio i norvegesi, a marzo i russi, ad aprile i danesi, a maggio le svedesi, a giugno i marocchini e così vi dicendo.
Sarà importante chiudere le frontiere a tutti quelli appartenenti ad altre etnie. Insomma, la compenetrazione, in questo settore, non sarebbe positiva».
Ma dopo tutto questo ragionamento, la domanda, anche tra la Maggioranza, è nata spontanea: «Ed i turisti indiani dove li mettiamo?».
L’esperto non ha saputo (o voluto) dare risposta.

9 commenti:

  1. Perchè noi abbiamo un sindaco che si chiama Massimo di nome e di fatti. Ha rifatto il porto e ha fatto sì che ci attraccasse la Laurana. GRANDE!!!!
    Non c'è paragone col resto dei sindaci eoliani.

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  2. la questione è: ma voi pravda-cantaro che fate da ufficio stampa del comune di leni attuale amministrazione perchè non chiedete nel vostro linguaggio al vostro sindaco che film ha fatto e che film intende fare?
    dovevate diventare la caput isolae siete sempre più disperati.
    e tu povero fornaio scrivi di meno per favore che anche se non ti firmi il latte alle ginocchia lo fai venire lo stesso.
    noi siamo lenesi e restiamo tali non siamo venditori di fumo e soprattutto scriviamo dove e cosa ci pare .
    leni affonda ma del resto non poteva essere differentemente è stata una decisione"democratica". adesso non lamentatevi come si sente in giro da vasti strati della popolazione e da sostenitori pentiti.
    speriamo che ci si salvi in tempo.
    noi sappiamo tutto. tu povero fornaio quello che il padrone vuol farti sapere a te e a tutti gli altri schiavi.
    controinformiamo........la resistenza

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  3. Il poverino "resistente" ci deve essererimasto troppo male per la sua mancata elezione a qualche sgabello politico di Leni... E adesso, dopo il gran "filone" che gli hanno calato, vede fornai dappertutto!!!
    Poveraccio, è convinto che la gente parli del comune che se l'è trombato anche quando si scrive il nome di qualche altro luogo.
    Che dramma!!!!!!

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  4. Certo che Santa Marina ... (Laurana o nò) resta sempre uguale; sporca, caotica, confusionaria come i sui amministratori!!!
    non è certo un benvenuto per chi sbarca!!!

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  5. veramente quello che ha preso il filone più lungo sei tu e non uno solo visto che lo sgabellino l'hai preso ....per ultimo e per sbaglio

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  6. Poveretto, crede di parlare col fornaio...
    Lo vede dappertutto....
    Che tragedia!

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  7. LETTERA APERTA
    La “voce” delle campane è certamente una delle presenze più care al cuore delle comunità ecclesiali e dei singoli credenti. Da tempo immemorabile infatti esso accompagna la vita delle persone e il cammino delle comunità, scandendone i momenti più significativi.
    Negli ultimi tempi però, con il diffondersi della società secolarizzata, il suono delle campane trova difficoltà ad essere accettato concordemente, tanto che sono in aumento sia i casi di contenzioso giudiziario connessi all’utilizzo delle campane sia gli interventi normativi a livello statale e regionale in materia di inquinamento acustico.
    Al fine di contribuire ad instaurare una armonica convivenza con tutti e nel rispetto delle legittime esigenze e sensibilità attuali, si invita a limitare all’essenziale il suono delle campane, impegnandoci maggiormente a “significare” con la nostra vita ciò che nella società precedente quella “voce” esprimeva.
    Si rammenta al parroco che esagera nel far suonare le campane, che tale atteggiamento compromette “seriamente il riposo e le occupazioni di chi risiede nei pressi della chiesa”, violando l’art. 659 del codice penale che “punisce il disturbo delle occupazioni o del riposo”.

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  8. abbiamo anche noi il nostro (مؤذن, muezzin)
    الله, Allāh è grande!!!

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  9. una bella canna da fumare ogni tanto nn vi farebbe male eh !!!!!!!!!!!! firm ROSSODISERA

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