venerdì 13 novembre 2009

S. Marina Salina: si salpa!

La misura è colma.
Non avendo garanzie sui servizi di collegamento con le isole Eolie, il comune di S. Marina Salina passa al contrattacco. Verranno venduti gli immobili comunali.
Queste dichiarazioni erano già state date (con molta sagacia) in pasto alla stampa qualche tempo fa, quando cioè sembrava che le Eolie dovessero perdere definitivamente qualsiasi collegamento statale con la terra ferma.
Ma se allora suonava come una mera provocazione, in quanto gli isolani erano valutati cittadini appartenenti ad una categoria inferiore, adesso la cosa è diversa.
Con i proventi ottenuti, verrà acquistata la Filippo Lippi della Siremar!
Questa lungimiranza d’intenti, servirà a ricoprire finalmente le tratte desiderate ogni volta che ce ne sarà voglia e bisogno.
Questo perché il governo, sia nazionale che regionale, deve garantire le esigenze della mobilità senza vincolo alcuno. Il problema economico perde di significato se rapportato alle esigenze dei cittadini, che variano da momento in momento.
La Filippo Lippi sarà opportunamente armata, quindi, e grazie a questo sforzo monetario imponente le Eolie torneranno a respirare.
Ma attenzione, è stato dichiarato che si venderà “parte” degli immobili comunali. Questo vuol dire che il patrimonio è ancora più ingente di quanto si pensi. Se venisse venduto pressoché tutto, casa comunale compresa, allora la sede potrebbe essere trasferita sulla motonave stessa e si parlerebbe del primo Comune itinerante!
Visti i continui spostamenti, che vanno da Palermo a Roma (come minimo), gli amministratori potrebbero portare i propri funzionari con sé ed in quel particolare giorno la nave salperebbe dalle isole per una tratta alternativa. Gli eoliani potrebbero così visitare luoghi nuovi e si aprirebbero loro degli orizzonti insperati.
Certo, in quei giorni la nave mancherebbe dalle tratte convenzionali… ma dagli introiti incassati il Comune potrebbe pensare, in futuro, di ampliare addirittura la flotta. Il personale di bordo sarebbe rimpiazzato dai dipendenti comunali, che hanno già un loro stipendio; la manutenzione dei mezzi ed il carburante sarebbero assicurati dalle tasse pagate dai cittadini e dagli introiti di farmacia comunale e biglietti di viaggio. A conti fatti, i prossimi primi cittadini dell’industrioso comune salinese potrebbero davvero ritrovarsi con un apparato marittimo capace di controllare i movimenti ed il monopolio dell’intero Mediterraneo.
E a quel punto, varcare lo Stretto di Gibilterra potrebbe diventare ben più che una semplice tentazione.

5 commenti:

  1. Solo provocazioni?...O forse desiderio di ricordare le glorie dei naviganti del XIX secolo per mezzo della grande flotta di velieri. Verità che appartengono alla storia dell'intraprendenza dei nostri antenati.....
    Solo che noi siamo un tantino meno "naviganti" di loro....a partire dal comandante di questa nave!!!!!

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  2. la storia insegna che gli allievi spesso superano i maestri....!!!

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  3. ad averlo anche noi un comandante così tanto intraprendente....

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  4. .....MA SI CHIDDù NUN SAPI MANCU NATARI!!!!!!

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  5. una proposta del genere l'avevo già sentita, durante le elezioni, da altri più imprenditori a leni.
    diciamo la verità copiata o no l'idea del sindaco di s.marina è solo provocatrice poi non avrebbe il coraggio nè la capacità.
    purtroppo neanche altri grandi amministratori eoliani e dell'isola di salina in particolare sono in grado di fare ed agire. nemmeno il padrone dei cantarani.
    firmato....la resistenza.

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