lunedì 10 agosto 2009

Via S. Lorenzo: l’Amministrazione di Malfa brancola nel buio!

Il Comune di Malfa si accinge a vivere le ultime fasi della festa patronale di S. Lorenzo.
A suggellare l’evento, la gradita visita di sua Eminenza il Vescovo.
Ma già durante la sera della vigilia laurenziana i turisti, graditi ospiti delle nostre terre, hanno lamentato la completa mancanza di illuminazione proprio nella Via S. Lorenzo (una delle strade più antiche del paese); in particolare nella parte alta, cioè proprio sotto la chiesa.
Il contrasto, a dirla tutta, è ancora più forte in quanto altre strade presentano un massiccio sistema di lampioni, costantemente accesi. Come del resto accade nella parte bassa della via medesima.
Come mai questa discrepanza?
La motivazione pare molto complessa: dopo aver montato i lampioni, infatti, si era proceduto all’appalto per l’acquisto delle relative lampadine. Ma al momento di montarle, ci si è resi conto che era stata espletata la gara per un quantitativo inferiore all’effettivo fabbisogno.
Non si è capito se ad essere errato è stato il conteggio dei lampioni oppure un’eventuale proporzione matematica applicata alle lampadine.
Resta il fatto che adesso, viste le nuove leggi sulla trasparenza e sulle leggi della competizione del mercato, bisogna indire una nova gara. Vista la condizione economica in cui versa il Comune di Malfa, però, un ulteriore impegno su questo capitolo di Bilancio appare alquanto oneroso e quindi difficilmente percorribile. L’ufficio Ragioneria, infatti, avrebbe posto il veto su una tale operazione, creando l’ennesima spaccatura silenziosa all’interno dell’Amministrazione.
Intanto la popolazione procede a tentoni, sperando in un miracolo di “illuminazione” del santo Patrono.

sabato 8 agosto 2009

S.Marina Salina = Comune modello.

L’industrioso Comune di S. Marina Salina sembra non avere più limiti.
Continuamente alla ribalta in quanto assoluto protagonista dell’attuale scena inter-insulare, il luogo che più di ogni altro spicca agli onori della cronaca mette a segno l’ennesimo colpo vincente.
È notizia recente, come evidenziato dal solito ed impeccabile Ufficio stampa comunale, che la Regione siciliana, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, ha assegnato proprio al piccolo Comune di Salina l’ambitissimo trofeo “Premialità”.
La prestigiosa onorificenza viene assegnata al Comune che più si è distinto nell’ esercizio 2008 al soddisfacimento di sette indici previsti dalla normativa regionale vigente.
Tra questi spicca in primis lo sforzo “retroattivo” ad introduzione burocratica costante; a questo grande sforzo, non indolore comunque, sono seguiti altri sforzi non meno impegnativi: sforzo tariffario, sforzo fiscale, capacità di riscossione, propensione agli investimenti, flussi turistici, predisposizione del programma di riscossione tributi per l’anno 2009.
Sempre nell’ambito di questa speciale classifica dei “soddisfacimenti”, sono stati assegnati ai Comuni dell’Isola di Salina € 272.960,71 così ripartiti: Comune di Malfa € 29.223,20; Comune di Leni € 48.205,71; Comune di Santa Marina Salina € 195.531,80.
Come si può notare, al Comune di Malfa, che non si è impegnato quasi per nulla al soddisfacimento dei requisiti richiesti, è andata giustamente la simbolica “maglia nera”.
Il comune di Leni, che durante la passata Amministrazione ha dato incoraggianti segnali di impegno, si è classificato già in una posizione più dignitosa.
Ma già si pensa che questo capitale andrà presto bruciato, vista la crescente ed improvvisa disoccupazione venutasi a creare poco prima delle elezioni e non risolta dall’attuale gruppo politico dopo ben due mesi di attività.
Il piazzamento di S. Marina parla da solo, soprattutto se si pensa che il Comune di Lipari (l’isola madre) ha ricevuto “solo” € 113.000.
In questo momento S. Marina è certamente il Comune eoliano che come qualità di vita, vivibilità del territorio ed efficienza amministrativa può gareggiare con le migliori realtà del Nord.

giovedì 6 agosto 2009

S. Marina Salina: «Abbiamo il turismo mondiale in pugno!».

Le gerarchie turistiche, nell’isola di Salina, sono ormai chiare. Dopo l’operazione (riuscita) di far sbarcare la nave Laurana nel proprio porto, l’amministrazione del Comune di S. Marina suona trionfante le fanfare.
Era stato lasciato loro in eredità un porto letteralmente a pezzi… L’abilità politica è stata tale che l’attracco è risorto in breve tempo dalle sue stesse ceneri.
«Nonostante i venti avversi» recita il comunicato del sempre impeccabile Ufficio stampa comunale «siamo riusciti a fare andare “in porto” l’operazione. In questo luogo in cui l’erba non cresce per infestare le strade ed in cui non esistono problemi di traffico perché da noi vengono solo i migliori, molto presto» recita testualmente il comunicato «non tramonterà più il sole!».
Il segreto di tanto successo? Semplice: un consulente turistico-aziendale di caratura internazionale, tenuto nel più totale anonimato.
Dagli appunti carpiti dai nostri contatti, sembra che le ultime direttive impartite per ergersi definitivamente a Caput mundi del turismo siano molto semplici: combattere l’abusivismo, rispettare l’ambiente, mantenere pulite le acque e far rispettare le regole.
«E occorreva spendere migliaia di euro del bilancio comunale per banalità simili?!» ha urlato sdegnata l’Opposizione, pronta a contestare qualsiasi iniziativa.
Ma senza battere ciglio, il consulente, ormai a fine contratto, ha dato queste ultime disposizioni di marketing: «La cosa basilare è puntare sul turismo indiano. Non ha importanza se queste persone provengano dall’India propriamente detta o se siano semplici pellerossa… basta che siano o facciano gli indiani! Il futuro sta là.
Per il resto, bisogna assolutamente creare un turismo destagionalizzato. Mese per mese, si punterà su turisti di nazionalità differenti, ai quali verrà calato un apposito pacchetto. A gennaio verranno i finlandesi, a febbraio i norvegesi, a marzo i russi, ad aprile i danesi, a maggio le svedesi, a giugno i marocchini e così vi dicendo.
Sarà importante chiudere le frontiere a tutti quelli appartenenti ad altre etnie. Insomma, la compenetrazione, in questo settore, non sarebbe positiva».
Ma dopo tutto questo ragionamento, la domanda, anche tra la Maggioranza, è nata spontanea: «Ed i turisti indiani dove li mettiamo?».
L’esperto non ha saputo (o voluto) dare risposta.

martedì 4 agosto 2009

Salina: la promessa del Presidente.

La promessa del Presidente neo-eletto e della Giunta al gran completo davanti agli amministratori dell’Arcipelago era stata solenne: “Tra 101 giorni faremo il punto su quanto siamo riusciti a fare per le Eolie”. Era il luglio del 2008.
Tutto giusto, di sbagliato c’era solo la declinazione del verbo “essere”: non la prima persona plurale ( “siamo”) bensì la seconda (“sarete”). Il particolare non è di poco conto ed ha fatto scoccare la scintilla.
La classe politica in genere poco incline al lavoro materiale, in quanto notoriamente usa il cervello come principale strumento di lavoro, sferzata dalle parole del neo-Presidente si è data subito da fare.
L’entusiasmo scaturito da quell’incontro ancora oggi non da segni di cedimento: “ecco finalmente il nuovo che avanza”, occorre essere ottimisti, mobilitare le risorse umane e convincersi che in fondo “volere è potere”.
Il neo-Presidente parlò addirittura di “Provincia ingrata”, riferendosi allo scarso interesse mostrato dai suoi predecessori per il territorio eoliano.
Un mea culpa che sembrò così vero da indurre gli amministratori a consolarlo invitandolo a non abbattersi così per colpe non sue, anche perché, come sappiamo bene, “al peggio non c’è mai fine”.
È passato un anno da allora ed i risultati non si sono fatti attendere.
I primo a muoversi è stato il Comune di Leni, Sindaco, amministratori e semplici cittadini, tutti insieme appassionatamente, hanno cominciato a ripulire le strade provinciali ridotte in condizioni penose.
A seguire il Comune di Malfa, che ha impegnato direttamente gli eletti dal popolo, dal Presidente del Consiglio a consiglieri comunali vari, che idealmente hanno raccolto il testimone lasciato dai volenterosi del Comune Leni e hanno continuato l’opera di ripulitura.
L’entusiasmo cresce sull’Isola nel vedere con soddisfazione che quando ci si impegna in prima persone i risultati si vedono, le erbacce scompaiono ed allegramente si macinano chilometri su chilometri.
Si percepisce metro dopo metro che nulla è impossibile, basta volerlo e soprattutto basta trovare chi lo fa.
Il Comune di S. Marina Salina non ha ancora battuto il colpo, ma si sa che da quelle parti l’erba non cresce come negli altri comuni.
Attendiamo impazienti la prossima riunione di verifica, quando il neo-Presidente davanti a tanto lavoro potrà dire: “ Non pensavo che sareste riusciti a fare tutto ciò, continuate così perché l’elenco delle cose da fare è lungo”.

venerdì 31 luglio 2009

Isole eolie – Sviluppo e salvaguardia ambientale: il dibattito si fà incandescente.

Corsi e ricorsi della storia. Il dibattito sullo sviluppo sostenibile dell’arcipelago infiamma la già calda estate eoliana.
Le prese di posizione sull’argomento si susseguono e ognuno, nel tentativo di portare acqua al proprio mulino, non si fa scrupolo di lanciarsi in ardite disamine socio-turistico-culturali da fare invidia anche agli esperti del settore.
Il Cantaro, che non si è mai sottratto a dire la propria su questi argomenti, vorrebbe provare a riportare il dibattito su binari più razionali.
Iniziamo col dire che il problema “dello sviluppo sostenibile dell’ecosistema “ è vecchio quanto il mondo, ove si pensi che i primi insediamenti in queste terre si perdono nella notte dei tempi.
Se così non fosse, dovremmo ammettere che i nostri antenati non salvaguardavano la natura, non fossero degli ecologisti e che soprattutto non si ponevano il problema di un turismo sostenibile: e questo non è vero.
Chi mastica appena un po’ di archeologia sa che uno dei villaggi turistici più famosi di questo arcipelago (e non solo) fu quello di Capo Milazzese, riportato alla luce nell’isola di Panarea, che risale addirittura al II millennio a.C.
Un “moderno” ed attrezzato complesso composto da 23 capanne, con muri di pietra a secco di forma ovale e qualcuna di forma rettangolare posto sulla sommità pianeggiante di un pianoro che domina la baia di Calaiunco.
Una posizione invidiabile, con panorami mozzafiato, che nel corso della sua lunga attività ha attratto visitatori dalle vicine coste della Sicilia. Senza dimenticare i contatti con l’Egeo e la Grecia micenea, fino ad arrivare in piena età imperiale romana.
Ebbene, voi pensate che in quel posto l’ecosistema sia stato sconvolto o no?
L’Homo Panarienses si rendeva conto degli scarichi a mare delle “barche” che anche allora che vi sostavano? E lo “smaltimento” dei rifiuti era controllato o no?
La verità è che anche allora si era capito che per garantire la sopravvivenza di quelle popolazioni, non bastava solo scegliere siti facilmente difendibile dagli attacchi dei nemici.
L’intuizione di prospettiva è stata quella di capire che era necessario proporre un nuovo modello di sviluppo fruibile ed economicamente sostenibile.
Il complesso di “Capo Milazzese” resta un punto di partenza fondamentale per progettare e coniugare nello spirito e nella lettera lo sviluppo nonché la salvaguardia dell’ambiente.
Se oggi possiamo permetterci il lusso di parlare di questi argomenti lo dobbiamo anche all’eredità lasciataci da questi remoti antenati, che con grande lungimiranza costruirono un villaggio turistico profondamente rispettoso non solo dell’ecosistema ma anche del territorio.
In questo senso, la scoperta del villaggio turistico ante litteram resta un esempio da imitare per evitare che tra qualche millennio altri scavi portino alla luce non già insediamenti di una civiltà in espansione, bensì di popolazioni avviate all’autodistruzione.

giovedì 30 luglio 2009

Cantaro-cultura: vernissage della mostra sui vulcani: “Eruzioni ed erezioni intorno all’Io”.

L’unico modo per far fronte alle esigenze dell’estate sembra essere quello di “inventarsi” nuove proposte alternative.
Il Comune di Malfa, concentrato sul segmento culturale del settore turistico, ha iniziato un’autentica campagna di mostre ed audizioni, che si spera possano intrattenere degnamente i propri visitatori.
È il caso della mostra di immagini e pensieri del vulcanologo prof. Pierfrancesco Ingrifato, dal titolo: Eruzioni ed erezioni intorno all’Io..
L’evento è un viaggio onirico nei momenti più intensi vissuti dallo studioso in varie parti del mondo, con una particolare attenzione per le esperienze provate sulle vette vulcaniche delle Eolie.
«Un’esperienza tanto mistica da diventare quasi orgasmica» ha detto il professore durante la presentazione, scatenando scrosci impetuosi di applausi.
Oltre a splendide foto, che ben presentano l’argomento, è stato possibile visionare delle opere d’arte ispirate proprio dal fenomeno vulcanologico.
Particolare attenzione meritano i “tavulazzi” multicolorati con cromature “liquide”, create dal docente durante i primi anni di vita e già influenzate da quella che sarebbe poi diventata la passione di una vita.
Le opere sono state sviluppate con una particolare tecnica denominata “orinamento a fontana”, capace di ricreare il vulcano nella sua incontinente ed infantile potenza.
Foto,immagini e stati d’animo tradotti in suggestivi versi, “come sangue ribollente scorre sotterraneo il magma, cercando la via per sfogare il suo piroclastico zampillo ed abbeverare il mio assetato Io”, accompagnano il visitatore in questa passerella di immagini ed emozioni.
Ma non andiamo oltre e lasciamo che ognuno, visitando la mostra, viva personalmente tali versi ed emozioni.

mercoledì 29 luglio 2009

Isole Eolie – Presentata la nuova associazione sullo sviluppo delle Eolie: “S.O.S.”

L’aria è di uno che sa il fatto suo: giacca di lino, camicia azzurra, cravatta colore acqua marina. Il dinamico Presidente di S.O.S (Sviluppo Ora Subito), Agatino Ciaramella, presenta la nuova associazione che si propone di rompere il teatrino paludato e cerchiobottista sui grandi temi che interessano lo sviluppo di queste Isole.

Presidente è d’accordo sulla linea di coniugare sviluppo e salvaguardia ambientale?
«È la solita querelle fatta di aria fritta: senza sviluppo non c’è speranza per questi posti. Occorre liberalizzare, tagliare lacci e lacciuoli che ci impediscono di decollare.
Anche gli operatori del settore debbono essere coerenti, perché non si possono contemporaneamente sposare politiche che sono in contrasto tra di loro. Ho letto le loro posizioni sul problema degli elicotteri e mi sono sembrate francamente imbarazzanti. Decidessero una volta per tutte cosa vogliono fare da grandi».

Quindi lei è d’accordo all’introduzione di un servizio elicotteri.
«Non solo con gli elicotteri, ma con ogni mezzo che porti turisti.
Oggi si lavora con il turismo, dunque cosa vuole che m’importi come arrivano i nostri ospiti? L’importante è che vengano. Dobbiamo incentivare chi può farlo, non deprimerlo.
Guardi, l’altro giorno ero ad un convegno a Santa Eufemia d’Aspromonte e mi hanno chiamato degli amici per prendere un caffè a Panarea. Bene, ho fatto una telefonata ed in venti minuti ero già sull’isola.
Questo è solo un esempio, ma siamo noi che dobbiamo essere pronti a soddisfare le esigenze dei nostri ospiti. No pretendere il contrario, come avviene oggi».

Ma i vincoli comunque ci sono, dunque bisogna rispettarli.
«I vincoli non sono eterni. Come dice qualcuno: “Solo i cretini non cambiano mai idea”. Il ragionamento è semplice. Abbiamo tutti questi vincoli… Aboliamoli!
Esempio: non si possono sorvolare le zone protette. Aboliamo le riserve naturali, così tutti potranno godere delle bellezze della nostre isole.
State sicuri che Madre natura provvederà da sé alla propria salvaguardia, come è sempre avvenuto nei secoli. Se la fauna si sentirà minacciata, si sposterà in altro luogo».

Ma non rischiamo di perdere le nostre peculiarità?
«Le nostre peculiarità si debbono valorizzare, altrimenti è inutile averle.
Dobbiamo rendere tutto fruibile, solo così queste isole decolleranno veramente.
Sento discorsi assurdi di salvaguardia, ma cosa bisogna salvaguardare? Se volessimo veramente proteggere le nostre bellezze, faremmo qualcosa.
Penso a Pollara o alle cave di pomice rese ormai inutilizzabili per via di certo ambientalismo autolesionista. Deve essere chiaro a tutti questi Soloni: che le particolarità ambientali del territorio li studino pure senza problemi, ma sullo sviluppo sostenibile nessuno deve metterci becco».

martedì 28 luglio 2009

Malfa: iniziativa degli operatori locali pubblici.


Certamente ai più giovani il nome Ninì Rosso non dirà assolutamente nulla, ma nel 1964 una sua versione del “Silenzio fuori ordinanza” vendette milioni di copie in Italia ed anche all’estero.
La famosa canzone torna alla ribalta 45 anni dopo, grazie ad una inusuale iniziativa lanciata da alcuni gestori di locali pubblici. L’idea è stata concepita per venire incontro alle esigenze di tranquillità e quiete (da sempre fiore all’occhiello dell’isola) ed evitare che il protrarsi della diffusione di musica dei propri locali, oltre una certa ora, possa disturbare la quiete pubblica.
Gli autori di questa originale iniziativa hanno pensato bene di auto-regolamentarsi con rigidi orari, prevedendo differenti modalità di diffusione (acustica, amplificata, a cappella, ecc.) e con l’obbligo di eseguire “Il Silenzio” alla scadenza dell’orario utile.
La cosa più simpatica ed originale è che i promotori dell’iniziativa hanno consegnato a tutti i loro colleghi operatori di locali che vorranno aderire all’iniziativa un CD contenente il famoso pezzo, con l’avvertenza di programmarlo all’orario indicato.
L’impatto sonoro sarà suggestivo e creerà sicuramente una certa atmosfera, perché dopo l’esecuzione del pezzo sul paese calerà, è proprio il caso di dirlo, “Il silenzio”.
L’iniziativa dimostra, ove ce ne fosse bisogno, come il “Progetto Salina” sia ormai diventato una vera mentalità, tanto è vero che mentre in altri posti turistici ci si accapiglia su orari e disturbo alla quiete, qui sono gli operatori stessi ad invitare tutti al silenzio (almeno oltre una certa ora).

lunedì 27 luglio 2009

Malfa: prediche e campane.

In un momento in cui esplodono insofferenze sociali troppo a lungo represse, anche il potere spirituale ha deciso di scendere in campo per far sentire la propria voce sdegnata.
Il paese, reo di essersi allontanato dagli Insegnamenti celesti, sarà letteralmente “ri-catechizzato” tramite una cura costante nel tempo.
Concentrati solo a perseguire intenti materiali, i paesani verranno finalmente riconvertiti.
«Se voi suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane!» sembrano aver detto al balcone di S. Lorenzo i diretti responsabili di questa evangelizzazione, come in una sorta di Angelus malfitano.
La mattina alle sette in punto, infatti, suonano sette colpi che chiamano i fedeli a destarsi con solerzia. I successivi quarti d’ora, con i loro inesorabili rintocchi, stanno lì a ricordare che bisogna scuotersi e che quella dei turisti bisognosi di riposo è una falsa parabola da aborrire.
Poco prima delle cinque del pomeriggio, mentre la calura raggiunge il suo acme e la gente riposa nei propri letti, suonano le campane a festa con un suono pre-registrato che invita all’attività ilare e timorosa allo stesso tempo.
Tutto questo perché il popolo, dopo il laborium, deve orare. “Ora et labora” diceva un antico adagio…
Così, negli attimi in cui la luce scompare e l’imbrunire cede il passo all’oscurità, mentre le prime stelle fanno la loro comparsa in cielo, risuonano i suoni del Vespro. Le alate parole ecclesiastiche viaggiano soavi nell’etere, sopra le dolci note dell’ Ave Maria di Schubert.
Tutti in strada o alla finestra a pregare, ascoltando prediche che risuonano rassicuranti e temibili allo stesso tempo, rammentando sempre cosa attende a chi non osserva certi precetti.
Ed i soliti turisti? Ormai solo ricettacolo di perdizione! I pochi buoni che ci sono farebbero meglio a tornare a casa, prima di essere contaminati dal peccato.
Sembra che, dopo i primi imbarazzi, il messaggio sia stato totalmente recepito.
Tanto che, esattamente alle ore due ed alle ore cinque del mattino, per rispettare un’antica tradizione monastica, i fedeli trasmetteranno delle orazioni mattutine con un gigantesco amplificatore puntato a pochi centimetri dalle finestre della canonica!
Anche questa iniziativa, comunque, sembra il preludio all’ennesima gran confusione.

sabato 25 luglio 2009

Isole eolie: voli in elicottero è ora di aprire un tavolo.

Basta con i voli a nido di uccello e i tour panoramici sulle Isole Eolie effettuati da elicotteri.
I voli in questi ultimi anni erano aumentati in maniera esponenziale e, malgrado tutti i tentativi da parte dei piloti di passare inosservati con acrobazie e piroette da funamboli, la misura era ormai colma.
La clamorosa protesta ha visto come inusuali protagonisti colonie di Falchi della Regina, Berte maggiori, Berte minori, una nutrita rappresentanza di Passeri eoliani e delegazioni di Poiane, Barbagianni e Corvi imperiali.
Gli uccelli hanno occupato un’area utilizzata per l’atterraggio degli elicotteri che di questi tempi fanno la spola tra le eolie ed i maggiori aeroporti del sud, trasportando VIP ma anche turisti che possono permettersi di pagare il costo del biglietto.
Gli increduli piloti hanno dovuto rinunciare all’atterraggio, in quanto la precaria superficie a ciò preposta era completamente ricoperta di uccelli che hanno accolto l’elicottero con impressionanti starnazzi e minacciose trattorie di volo.
In un primo momento i piloti hanno pensato bene di cambiare zona, ma gli uccelli si sono prontamente spostati impedendo anche questa manovra. A questo punto il comandante ha avvertito i passeggeri che per motivi tecnici non era possibile fare scalo a Salina.
Appena si è sparsa la notizia sono subito giunti sul posto rappresentanti del WWF e ambientalisti vari che hanno solidarizzato con gli uccelli, unendosi alla protesta.
Nella concitazione si era sparsa la voce che gruppi di Merli, Cinciallegre, Fringuelli e Cardellini avessero occupato il tetto della Provincia di Messina, ma la notizia è stata smentita dal Falco pellegrino, portavoce della singolare protesta.
Un bellissimo esemplare di Passera d’Italia ha cercato di far capire come anche la loro intimità sia messa in pericolo da questi voli a nido d’uccello.
Evoluzioni a bassa quota che disturbano la privacy, i siti di riproduzione ed il nutrimento dei piccoli che spesso rigettano il cibo per lo spavento causato dal rumore fortissimo.
«Non c’è solo il disturbo alla quiete pubblica che bisogna tutelare» incalza un accanito ambientalista «ma anche il disturbo alla fauna locale.
La cosa è ancora più grave, ove si pensi che gli uccelli non possono essere oggetto di ordinanze che ne salvaguardino il riposo».
Le istituzioni si sono subito attivate, convocando una conferenza dei servizi per risolvere il problema cercando, al solito, una soluzione che non scontenti nessuno.
Attorno al solito tavolo siederanno tutte le istituzioni interessate, meno che i protagonisti di questa vicenda: gli uccelli.

venerdì 24 luglio 2009

Salina : manifestazioni estive in economia.

Tempo di tirare la cinghia, in questo periodo di profonda crisi economica.
I bilanci comunali, non fanno eccezione.
E così, mentre ci si domanda come mai la Regione stanzi finanziamenti milionari per dei convegni ed invece non preveda nulla per i fabbisogni comunali di prima necessità, le Amministrazioni devono ridisegnare i propri progetti per l’estate.
I Ragionieri ed i Segretari comunali non vogliono sentire ragioni, tirando così le briglie ad amministratori fin troppo entusiasti che, a suo tempo, avevano promesso programmi estivi d’allegria. Tutto da rifare, si diceva.
Dovendo fare di necessità virtù, i comuni di Salina si sono chiusi ancor più in loro stessi ed hanno approntato dei programmi di intrattenimento estremamente economici e per pochi intimi.
Il Comune di Leni, operoso ed ancorato ai valori religiosi, ha piazzato degli addetti comunali di fronte ai portoni delle chiese; al termine di ogni funzione, i fedeli ricevono all’uscita un volantino su cui c’è scritto cosa è stato approntato estemporaneamente per quella sera. Dalla corsa coi sacchi organizzata al momento dall’Assessore allo Sport alla presentazione di libri sulla preparazione in 1001 modi del cappero in umido, ideata dagli esperti culturali.
Il Comune di S. Marina, che da sempre pensa in grande, ha deciso di fornire un programma a tutti coloro che si recano sul proprio territorio. Fuori dall’abitato, il foglio dell’estate santamarinese non esce ed il contenuto è top secret! Verrà calata la sbarra nella zona di Vallone Colomba verso le 21.45; chi c’è, c’è… e chi non c’è, non c’è. In tal maniera, si eviterà anche un sovraffollamento, da sempre piaga dell’industrioso Comune.
A Malfa ancora tutto tace. Ma sembra che il deficit monetario possa essere aggirato concentrando tutti gli sforzi sul programma della Biblioteca comunale, dove viene data voce soprattutto alla rivendicazione delle radici eoliane nel mondo. È prevista la proiezione di film-documentari d’autore come “Le felci eoliane sul Fujiama” e “La vera storia di un operatore ecologico eoliano in Amazzonia”, oltre alla presentazione di testi impegnativi tipo “A dorso d’asino ad Alicudi – memorie dall’altopiano”.
Un’ultima voce vorrebbe che i tre comuni, almeno una volta d’accordo su qualcosa, avrebbero stanziato un budget minimo per affittare dei film in DVD. Ogni titolo verrà così proiettato, a giro, in ciascuno dei comuni.
Tempi duri per chi si vuole divertire…

mercoledì 22 luglio 2009

Arrivano i Servizi segreti a Malfa.

Il popolo di Malfa, da sempre portato alla libertà di pensiero e di azione, incomincia a sentire stretta ed ingombrante la presenza dei componenti aggiunti della Polizia municipale, provenienti da Palermo.
In poche parole, la gente non si sente più padrona del proprio territorio. Ci mancherà poco, ma presto non saremo nemmeno più liberi di buttare la carta a terra!
Ma il malumore aumenta perché, secondo alcune segnalazioni giunte dai lettori del blog, questi nuovi vigili starebbero inziando a vivere la missione in maniera irreprensibile e noncurante allo stesso tempo, dispensando cioé multe rimanendo in abiti quasi borghesi.
Sono in pochi in sapere che questo, in realtà, è l'ultimo stadio di un'esercitazione di Polizia che prevede un drastico colpo all'illegalità urbana.
I graduati in divisa che presto si vedranno per le strade, saranno un autentico specchietto per le allodole; i veri agenti pattuglieranno in borghese per i vicoli di Malfa. A qualsiasi ora del giorno e della notte.
Se quindi girate senza casco e siete tranquilli perché di fronte a Voi c'è solo un anziano che legge il giornale su una panchina oppure parcheggiate in sosta vietata perché nei paraggi c'è esclusivamente una madre con la carrozzina, fate attenzione... Potreste avere qualche brutta sorpresa.
Stessa cosa dicasi per chi passa coi due ruote nelle stradine pedonali, soprattutto la notte, sperando di farla franca. Quell'uomo solitario ed insonne che porta a spasso il cane potrebbe rivelarsi il peggiore dei nemici.
Tutto questo affinché il paese possa finalmente definirsi "blindato" e quindi sicuro.
Una rete di 007, insomma, che sorveglia la gente nell'ombra, ricalcando un po' le orme di alcuni agenti dei servizi segreti. Delle figure classiche ed anche romanticamente letterarie, se vogliamo, con un loro indiscutibile fascino.
Però, laddove non potranno arrivare questi novelli "James Bond", il Comune provvederà con la tecnologia; sono arrivati i dispositivi da ubicare, opportunamente mimetizzati, ad ogni incrocio secondario. Saranno composti da una telecamere che invierà i dati direttamente agli uffici comunali e da una voce pre-registrata che ricorda al reo i propri diritti... tra cui quello di rimanere in silenzio!
Dopo queste voci di corridoio, c'è già chi si prepara a girare di notte col volto coperto.

martedì 21 luglio 2009

Comunicato stampa: L'O.L.E. proclama l'armistizio estivo!

Negli uffici della Redazione arriva a sorpresa un comunicato stampa che lascia basiti: l'O.L.E. (Organizzazione Liberazione Eolie), gruppo militante che si prefigge di far tornare le Eolie al proprio arcaico splendere sfruttando qualsiasi mezzo a disposizione, annuncia una temporanea tregua estiva.
«L'O.L.E. comunica ufficialmente un "cessate il fuoco" dal primo agosto al 15 settembre.
L'ordine di deporre le armi non vuole essere un segnale di "distensione", perché questo gruppo attivista non scenderà mai a compromessi. Fino a quando le Eolie non torneranno com'erano un tempo, noi non avremo pace.
Per quel che ci riguarda rompiamo le righe in vista del forte calore estivo, consapevoli che gli eoliani, infiacchiti ed annoiati, non abbiano la capacità di rovinare ulteriormente l'arcipelago.
Ci è bastato leggere le comunicazioni dei relativi Uffici Stampa, con tanto di programmi estivi, per capire che i comuni isolani non si muoveranno di un millimetro e che, anzi, rischieranno di implodere su loro stessi!
Andiamo a goderci il mare tranquilli, dove ancora è rimasto incontaminato.
Con l'arrivo di settembre, quando si inizieranno i soliti progetti aleatori sul "presunto" progresso da portare nelle isole, torneremo a far sentire la nostra presenza.
Ma avvisiamo che fino al primo agosto rimaniamo attivi! Quindi, in questi giorni potrebbe capitare di tutto. Come, ad esempio, far sparire tutte le imbarcazioni che infestano la baia di Pollara. Ve lo diamo noi il tramonto!».
Il comunicato si chiude con questa frase che non promette nulla di buono, dopo che buona parte del documento faceva ben sperare.
Ma nonostante la tanto decantata "linea dura", il gruppo aveva già comunicato, come riportato in queste pagine, una sorta di appoggio alComune di Leni, in quanto portatore di antichi valori che si contrapponevano ad un certo gusto per la mondanità presente in altri luoghi.
Già quel giorno avevamo parlato delle capacità di mediazione dell'Assessore al Tempo libero, abile nel portare a termine trattative complicate e spinose.
Nulla di strano che dietro a questo temporaneo armistizio, ci sia ancora una volta il suo zampino.

sabato 18 luglio 2009

Uffici Stampa Salina: un'isola "da bere"

Quest’anno, come non mai, i servizi degli Uffici Stampa si stanno dimostrando sempre più determinanti per le sorti turistiche dei singoli comuni isolani.
Come dimostrano certi comunicati, buttati su carta e trasferiti telematicamente a tempo di record, sta diventando basilare creare notizie che accrescano il prestigio di questa o quella municipalità e quindi consegnarla ai mezzi d’informazione, battendo sul tempo la concorrenza.
I tre Uffici Stampa dell’isola di Salina, quindi, si stanno dando battaglia senza esclusione di colpi, rischiando di intasare una risorsa apparentemente illimitata come il web.
Le notizie diramate dai mass-media sui vari programmi che verranno sviluppati nei comuni salinesi durante i week-end stanno lì a dimostrarlo.
Vengono ricercati termini ad effetto, studiati vocaboli che al momento fanno maggiormente presa sul pubblico di estrazione giovanile. Parole come “fashion”, “trendy”, “drink” o il nostrano “aperitivo” accendono la fantasia di chi sogna di diventar protagonista delle realtà a lungo pubblicizzate in televisione. Realtà che finalmente possono essere vissute.
Ma se a S. Marina viene diramato che si terrà una serata di “Burago sotto le stelle”, il gioco di carte cioè più “fashion” del momento (letteralmente riportato), Leni risponde con la tradizionale “Canasta al lume di candela”; Malfa, che da sempre tenta una mediazione tra i due emisferi, diramerà un comunicato in cui pubblicizzerà il classico dei classici: “Briscola & Tresette”. A scopa o scopone, ormai, non ci gioca più nessuno!
Tutto questo nell’attesa di consorziarsi e lanciare una sfida collettiva al resto dell’arcipelago in “Patruni e sutta”. Un comunicato stampa firmato a protocollo unico, infatti, comunica che saranno tra poco indette le selezioni per i rappresentanti della compagine salinese, equamente distribuita tra i tre comuni e relative frazioni.
Come se non bastasse, il programma “È-Moscio(n)” di questa estate prevede selezioni provinciali di varie Miss. A S. Marina Salina andrà il ben più “trendy” “Miss Italia”, mentre a Malfa “Miss Pergolato” e a Leni “Miss Bagghiu”. Madrina della serata sarà la sempre affascinante Tammy Lafissa.
Tra musiche particolari, sfileranno bellezze nostrane ed esotiche, con la partecipazione di presentatori e cantanti di grido come il grande talento femminile July Slip. A turnazione, nei comuni si esibirà un illusionista campano che farà sparire di volta in volta, come per magia, tutti i portafogli al pubblico in sala. Il nome è top secret, probabilmente per una questione di sicurezza.
Insomma, occhio alla notizia!

venerdì 17 luglio 2009

Lettera aperta di un Consigliere comunale al proprio Sindaco

Il Cantaro pubblica una lettera scritta quasi "a cuore aperto" da un Consigliere al proprio Sindaco.
Il documento è stato riportato già a suo tempo, integralmente, dai principali network eoliani.
Ci sembrava giusto darne anche noi la giusta rilevanza, ospitandone il contenuto su queste degne pagine.
Buona lettura


Oggetto: Progetto Gladius - Ovvero il mistero del totano “mascherato”

Signor sindaco,

recentemente è stato risolto brillantemente dai cittadini il mistero del cassonetto fantasma di Piazza Mazzini; dopo l’ennesima denuncia il cassonetto ha deciso di ritornare alla sua vita normale ed ha preso il suo posto insieme agli altri contenitori per i rifiuti.

Ma quello del cassonetto fantasma non è il solo mistero che aleggia nel nostro territorio, da qualche mese mi sono fatto convinto che esiste un altro enigma, signor sindaco, quello del “totano mascherato”.

La pesca del totano, sindaco, per chi la pratica, sia per motivi economici, sia per motivi di svago, è particolare, si conduce di notte, preferibilmente senza luna, al buio quindi, con attrezzi particolari che nascondono la trappola, di per sé quasi una pesca misteriosa.

Quando il totano, sindaco, viene catturato, inizia una battaglia di velocità mentre il pescatore lo vuole portare a galla, lui si dimena, si gonfia, resiste, espelle l’acqua nel tentativo di divincolarsi anche a costo di perdere qualche arto ed infine, prova a beffare il pescatore, bagnandolo al momento dell’uscita dall’acqua, nel vano tentativo di evitare la padella.

Ho la netta sensazione che nel caso del progetto Gradius ci troviamo di fronte ad un caso analogo, io cerco di portarlo a galla, e qualcuno resiste, si dimena, si gonfia per sfuggire alla cattura, come non interpretare così la Sua nota del 6 febbraio che delega il dirigente a rispondermi e la nota del 25 febbraio a firma del dirigente che si conclude con l’affermazione “relativamente agli atti richiesti, questi saranno forniti al più presto, compatibilmente ai gravosi impegni a cui che questo dirigente deve continuamente far fronte”.

Sono trascorsi 130 giorni e non sono stati consegnati gli atti richiesti, mi chiedo chi “resiste”?, chi è che non vuole consegnare le carte? forse nella vana speranza di stancare il consigliere comunale/pescatore dal portare a galla i dati di questo progetto e soprattutto di poter far luce sui misteri che lo circondano.

Il mistero, intanto, si infittisce ulteriormente, nel Paese circolano voci incontrollate, come quella che parla di un “catering” per il convegno conclusivo, alla fine di aprile, del progetto di oltre 19 mila euro, per circa 30 partecipanti, alla presenza dello stesso dirigente Russo; mi sono ignoti, tuttavia, il menù e la società che ha predisposto tali leccornie. Quantificato in totani possiamo parlare di circa 2 tonnellate del cefalopode, sessantasei chili a partecipante.

Io mi auguro che né Lei né il dirigente Russo vogliate passare per quelli che “resistono” nel consegnare i documenti allo scrivente, documenti che le ribadisco, sono stati richiesti sin dal 4 febbraio u.s., nel tentativo di risolvere il mistero su come i soldi pubblici vengono spesi all’interno della nostra comunità.

Distinti Saluti



Il consigliere Comunale

Bartolo Lauria


(fonte: http://www.lipari.biz/)