Il Comune di Malfa si accinge a vivere le ultime fasi della festa patronale di S. Lorenzo.A suggellare l’evento, la gradita visita di sua Eminenza il Vescovo.
Ma già durante la sera della vigilia laurenziana i turisti, graditi ospiti delle nostre terre, hanno lamentato la completa mancanza di illuminazione proprio nella Via S. Lorenzo (una delle strade più antiche del paese); in particolare nella parte alta, cioè proprio sotto la chiesa.
Il contrasto, a dirla tutta, è ancora più forte in quanto altre strade presentano un massiccio sistema di lampioni, costantemente accesi. Come del resto accade nella parte bassa della via medesima.
Come mai questa discrepanza?
La motivazione pare molto complessa: dopo aver montato i lampioni, infatti, si era proceduto all’appalto per l’acquisto delle relative lampadine. Ma al momento di montarle, ci si è resi conto che era stata espletata la gara per un quantitativo inferiore all’effettivo fabbisogno.
Non si è capito se ad essere errato è stato il conteggio dei lampioni oppure un’eventuale proporzione matematica applicata alle lampadine.
Resta il fatto che adesso, viste le nuove leggi sulla trasparenza e sulle leggi della competizione del mercato, bisogna indire una nova gara. Vista la condizione economica in cui versa il Comune di Malfa, però, un ulteriore impegno su questo capitolo di Bilancio appare alquanto oneroso e quindi difficilmente percorribile. L’ufficio Ragioneria, infatti, avrebbe posto il veto su una tale operazione, creando l’ennesima spaccatura silenziosa all’interno dell’Amministrazione.
Intanto la popolazione procede a tentoni, sperando in un miracolo di “illuminazione” del santo Patrono.











