sabato 23 maggio 2009

Malfa : convegno per una ittiologia sostenibile

Si svolgerà sabato 30 maggio alle ore 18.00 a Malfa un convegno sul tema ”Sostenibilità della pesca artigianale”.
A trattare il delicato argomento, oltre ai Sindaci di Salina, ci saranno esperti di ittiologia, biologi marini, docenti, rappresentanti politici della Provincia e pescatori locali.
La “star” di questo convegno, come ormai capita con una certa frequenza, sarà ancora una volta proprio lui: “il totano”.
Gli illustri esperti, in particolare, lo analizzeranno da più punti di vista; da quello scientifico a quello nutrizionale, dalla metodologia di pesca alla conservazione del prodotto, fino alla possibilità di liofilizzarlo per farlo “rinascere” sulle tavole degli italiani.
Ma la novità principale di questo convegno sarà la simulazione in diretta della pesca del totano con vari tipi di “ontrato”.
Nell’ampia sala convegni verrà ricostruita, in una vasca, un ambiente tipico marino con tanto di totani vivi e poi i partecipanti si cimenteranno in questo simpatico test.
La prova non sarà fine a sé stessa, in quanto il pescato verrà utilizzato per la preparazione in diretta di una tipica ricetta ispirata al totano e sarà cucinata da un noto chef .
I risultati di questo convegno saranno poi oggetto di una pubblicazione e di un DVD, che conterrà “Il gioco del totano” per PC, Mac o computer portatili.
Si tratta di un gioco abbastanza intuitivo in cui, con l’uso di freccette direzionali, bisogna catturare questi cefalopodi.
Il livello di difficoltà è progressivo, in quanto, ad ogni cattura, i totani si rimpiccioliranno sempre di più. Vince chi ne avrà catturati di più.
Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto all’Associazione “Senza Il Totano Come Faremo”, che si occupa della promozione e organizzazione di eventi legati a questo cefalopode.

venerdì 22 maggio 2009

Navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.
Dell'inumano varcando il confine
conoscemmo anzitempo la carogna
che ad ogni ambito sogno mette fine:
che la pietà non vi sia di vergogna.
(F.De Andrè)

Nota dell'AINTUP sulla salvaguardia ambientale.

Riceviamo e pubblichiamo una nota che l’AINTUP (Associazione Italiana Nessuno Tocchi Una Pietra) ha inviato ai media sul problema della salvaguardia ambientale.

“Ogni oggetto che noi vediamo, ogni singola pietra, rudere o luogo ha un suo senso che prescinde lo stato in cui si trova e anche se a noi questo ‘suo stato’ può apparire scalcinato, degradato, in procinto di crollare o di impedimento, rispetta comunque la logica del fluire del tempo.
Vi sono luoghi e cose che per definizione non possono essere portati alla pubblica fruizione, semplicemente perché la natura li ha voluti o resi tali.
Non dobbiamo dunque farci ingannare da queste nuove tecniche di conservazione.
In realtà tecniche quali il restauro conservativo dell’esistente o l’uso di materiali tradizionali, anche se accompagnati da assicurazioni su operazioni a impatto ambientale nullo, sono semplicemente ingannevoli.
Un esempio per capire meglio: il recupero di un muro degradato (che ricade in particolari zone), pur se eseguito con tecniche antiche, modernizza la prospettiva del tempo. In realtà, non disponendo più dei materiali originari per ricostruirlo, siamo costretti a racimolare tali materiali qua e là, ottenendo alla fine più un fac-simile dell’originale che un restauro vero e proprio.
L’AINTUP invece ritiene che in questi casi bisogna lasciare che tutto decada dignitosamente fino alla scomparsa, per non modificare nulla di ciò che la natura ha predisposto con sagace pazienza.
È dunque fuorviante la tesi dell’intervento al fine di evitare il deperimento dell’oggetto o, peggio, il voler riparare cose che ormai il tempo ha cancellato, perché si rischia di ritrovarsi a vivere in un bel presepe tutto ricostruito e dunque artificiale.
In quelle ferite, in quelle disposizioni sconnesse, in quelle pietre levigate dal vento e anche nel totale deperimento che gli elementi del tempo hanno inferto, è raccontata l’intera parabola dall’uomo, dalla pienezza della sua giovinezza fino al debolezza estrema della sua fine.
Non spetta a noi interrompere questo processo”.

giovedì 21 maggio 2009

Il Cantaro-cinema: anteprima


L’emergente regista franco-finlandese Maurice Haunnyvay confeziona questo ritratto a tutto tondo di un pugno di uomini in lotta contro la tentacolare macchina del potere e disposti a tutto pur di servire il prossimo, al di sopra di ogni interesse personale.

Una campagna del Cantaro: adotta una lucertola

La notizia era nell’aria, ma ora si è avuta l’ufficializzazione: la lucertola delle Eolie (Podarcis sicula) è nella lista delle specie “gravemente minacciate di estinzione”.
È questo quanto emerso da uno studio commissionato dalla Unione europea e reso noto dell’UICN, l’organizzazione che si occupa della conservazione della natura.
Non sono, dunque, giorni facili per questa piccola lucertola scura con striature e una lunga coda, che tante volte abbiamo visto far capolino durante le nostre passeggiate in montagna, specialmente nelle zone rocciose.
Certamente questo piccolo vertebrato non potrà usufruire di nessuna delle misure messe in atto per far fronte alla crisi e quindi dovrà arrangiarsi da sola, in un ambiente improvvisamente diventato ostile a gravido di pericoli.
Il monito dell’Europa è chiaro: «Attenzione, se non riusciamo ad arrestare la perdita di biodiversità rischiamo di perdere anche le lucertole».
Il Cantaro si è fatto promotore di questa campagna “adottiamo una lucertola” perché ritiene
importante lanciare un messaggio proprio dall’isola biodiversa per eccellenza, dove la natura è ancora intatta e dove il solo “agente” autorizzato a modificarne i tratti è l’eterna ed incessante azione degli elementi.
Alla vigilia di due importanti manifestazioni come il “Salina slow food” e la “La Sagra del Cappero” è importante sensibilizzare ogni buon amante della natura, affinché si prenda cura di questi piccoli rettili.
Non dimentichiamo che anche la Podarcis raffonei (la lucertola che vive sullo scoglio del faraglione di Pollara) è a rischio riproduzione, in quanto il maschio,che era uno dei vertebrati più longevi del mediterraneo, è morto.

mercoledì 20 maggio 2009

La pizza parla.

Ogni giorno veniamo bombardati da profezie e oroscopi da parte di maghi e cartomanti che pretendono di predire quale sarà il nostro destino, cosa ci aspetta domani o se incontreremo mai la persona dei nostri sogni.
Ma tra linguaggio del corpo, delle carte o quello dei segni il Cantaro ha scelto invece il linguaggio della pizza.
Poiché in quel semplice gesto (a prima vista banale) su quale tipo di pizza ordinare, in realtà mettiamo a nudo e riveliamo elementi nascosti e insospettati della nostra personalità.
Gli abitudinari, quelli che anche nella vita non amano scegliere per paura di sbagliare, di solito ordinano sempre la stessa pizza.
La personalità curiosa, che non vuole perdersi alcuna novità di quello che offre la vita in genere, cambia continuamente gusto e tipo di pizza.
Ma importante è anche il modo in cui la si consuma: una pizza divorata, mangiata con le mani, magari piegata in quattro, indica una persona che vuole possedere tutto e subito.
Chi la mangia con coltello e forchetta, preparando piccoli bocconi da gustare lentamente, è un metodico che ama i piaceri della buona tavola e se li vuole godere fino in fondo.
Non fatevi ingannare da chi mangia solo il centro della pizza e lascia i bordi, perché in quel caso siete di fronte a dei pigri.
Il tipo di pizza scelta svela molto:
La Napoletana è per chi ama i sapori forti e decisi, sensazioni intense e veraci, gioia di vivere e rivela anche una certa sensualità;
La Margherita è la pizza dei semplici, di chi ama, la tradizione e le tavole piene di amici;
La Quattro stagioni o la Capricciosa, che abbinano gusti differenti, sono per chi non disdegna nella vita di assaggiare un po’di tutto;
La pizza alle verdure è tipica di chi vuole rilassarsi, è attento alla propria linea e mostra una ferrea volontà di autocontrollo;
La pizza bianca è per l’uomo che non accetta compromessi o mezze misure;
La cosiddetta “pizza della casa”, invece, è la scelta dell’uomo sempre alla ricerca di emozioni nuove e sempre teso verso il successo.
Dunque, quando vi siederete in pizzeria, sappiate che quel gesto banale di ordinare una pizza può rivelare molto di voi.

martedì 19 maggio 2009

Polisportiva Malfa: anche quest’anno «zero tituli»?

La Polisportiva Malfa, squadra di Salina che gioca in Terza categoria, nonostante gli alti e bassi è riuscita a ritagliarsi un posto d’onore ai play-off.
Grazie anche al favore dei risultati provenienti da altri campi, il gruppo del Presidente Antonio Sangiolo e dell’allenatore Antonio Previtera si è qualificato al quarto posto. Battuto poi lo Stromboli per 2-1, ora attende di affrontare,in finale, il temibile (fin dal nome) Real Gabbiano.
La terza finalissima consecutiva. Sarà la volta buona? Ne abbiamo parlato con uno dei massimi esperti del settore calcistico, durante i festeggiamenti avvenuti a S. Siro, in contemporanea con la vittoria della Polisportiva.

E allora, mentre voi festeggiate lo scudetto, la Polisportiva Malfa festeggia la sua terza finale consecutiva…
«Sì, ma ora toccherà all’allenatore controllare che domani mattina la birra sia diventata acqua! Non ha senso gioire la sera per poi non sapere vincere l’indomani. Queste tre finali non avrebbero senso se anche quest’anno, alla fine della stagione, la Polisportiva portasse a casa zero tituli. Certo, tanti grandi allenatori non hanno mai vinto una Champions. Un grosso esempio non è lontano da noi (chiaramente riferito a Previtera – N.d.A.). Ma se io stessi tre anni senza vincere, non credo che avrei un lavoro!».

C’è chi dice che il Presidente Sangiolo vorrebbe mantenere la squadra ad un livello “amatoriale”, ad uno stadio ancora giocoso. Cosa ne pensa Lei, in quanto vincente?
«Io non conosco nessun San Giuolo, a Salina» dice l’intervistato con distacco. «Io conosco San Lorenzo, San Bartolo, Santa Marina… ma nessun santo con questo nome».

Cosa ne pensa dei giocatori della Polisportiva?
«Ho sempre detto che i miei giocatori sono i migliori del mondo. Ora, i migliori del mondo devono essere i calciatori della Polisportiva».

Ci sono parecchi giovani di qualità, anche secondo gli avversari.
«I giovani giocatori sono come i meloni. Solo quando li apri e li assaggi puoi capire se sono davvero buoni al cento per cento».

L’anno scorso c’è mancato poco. La squadra ha perso il passaggio di categoria nei minuti di recupero.
«Non importa, alla fine sono sempre “zero tituli”! Nella storia della Champions c’è un solo club e un solo allenatore che erano sul tre a zero e hanno perso la finale. Spero che il Mister della Polisportiva non commetta gli stessi errori».

Crede che alla fine i giocatori, grazie anche alla fama raggiunta in una piccola isola, possano pagare la grande pressione psicologica?
«Non so cosa sia la pressione nello sport. Mi spaventa di più un'influenza. La pressione ce l'ha la povera gente che non riesce a sfamare la sua famiglia».

Chiudiamo con questa frase asciutta e lapidaria, ricordando quali sono in realtà le vere cose importanti nella vita e comunque facendo tanti auguri al team eoliano.

lunedì 18 maggio 2009

Salina – Pulizia a fondo dell’ATO.

Operai dell’Ato 5 (sub-Ato) in azione mentre tagliano le alghe, sotto gli occhi di una turista alquanto divertita dall’insolita operazione.

21 dicembre 2012: il vero sconvolgimento sarà l’energia solare?

Secondo il calendario Maya l’attuale Era terminerà il 21.12.2012, quando un’inversione del campo magnetico dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta porterà, secondo alcuni studiosi, immani sconvolgimenti ambientali.
Ovviamente non tutti sono d’accordo su queste fosche previsioni, anzi alcuni azzardano l’ipotesi che la nuova era segnerà l’inizio, al contrario, di un periodo globale di pace e profonda evoluzione spirituale.
I sostenitori di questa tesi vanno oltre, affermando che proprio da alcune “illuminazioni”, che avranno luogo nella nostra regione, la Sicilia, scaturiranno cambiamenti epocali.
Se ne possono già scorgere i primi segni nella grande campagna di informazione dedicata interamente all’energia solare e alle fonti rinnovabili che farà tappa a Messina.
Il piano ha un nome ben preciso: PEARS (Piano Energetico A Rapido Scrocco).
Questo piano energetico ambientale, “benedetto” dalla Giunta regionale, permetterà ad ogni siciliano di prodursi la propria energia sfruttando il sole e lo renderà protagonista del proprio destino.
La visione, dunque, di una terza rivoluzione industriale che inizi dal basso e non da dietro, sarebbe uno dei segni premonitori che portano questi studiosi a parlare di fenomeni di “pre-illuminazione”.
Per dirla con il protagonista del fim Bladerunner: «Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi; sistemi eolici di piccola taglia per le famiglie e comunità di reti elettriche intelligenti. Sistemi di accumulo e trasporto a idrogeno e sistemi solari termodinamici per interagire con la Giunta regionale».
In questo modo tutti i cittadini siciliani potranno adottare e installare le più moderne tecnologie disponibili sul mercato, salpando verso un destino di indipendenza energetica, sfruttando in modo nuovo la fonte più vecchia di tutte: il sole. La sola fonte energetica che non si esaurirà mai e di cui la Sicilia dispone in abbondanza.
Da questa millenaria Isola si irradieranno nel mondo “ I Giorni del Sole” e l’avvento di una nuova era. Se sarà così, che questo tanto temuto 21 dicembre 2012 arrivi presto .

sabato 16 maggio 2009

Salina: esiste un problema di “egemonia”?

Si cominciano a delineare i temi della prossima campagna elettorale nel piccolo Comune di Leni ed il dibattito si è subito acceso.
Alle dichiarazioni programmatiche della battagliera Rosselli e dei suoi “Lenoi” e al sempre più palese nervosismo dell’equipe “medica” di Santisi , fà da contraltare l’aplomb ieratico sfoggiato dal Presidente Gullo. Ma l’argomento che vogliamo approfondire, emerso in questi giorni sui media e siti web, è se esiste a Salina un problema di egemonia. A questo proposito il Cantaro ha sentito il parere di uno dei massimi esperti di geopolitica,già ospite di queste colonne,il Prof.Alfio Tigna.

Dunque Prof. Tigna esiste sull’isola un problema di “egemonia”?
Guardi Salina per la sua composizione amministrativa è un microcosmo particolare che negli anni si è retto su un delicato equilibro di pesi e contrappesi che ne hanno garantito la sostanziale immobilità.
Mi spiego: storicamente i tre comuni si sono trovati, su importanti temi di interesse generale, a prendere delle decisioni a maggioranza. Tuttavia l’amministrazione “battuta”,di solito, riusciva a neutralizzare gli effetti della decisione presa offrendosi come sponda agli “interessi” dell’isola più grande,Lipari.
A questo punto lo stallo era inevitabile. Un pò quello che in passato avveniva a livello nazionale quando il potere di interdizione esercitato da piccole formazioni impediva il corretto funzionamento del sistema.
In geopolitica questa tecnica si chiama “conciliare la simultaneità del salire e dello scendere”
Dunque,a mio parere,non è nel DNA di quest’isola il problema dell’egemonia anche se, come ricordavo in un precedente articolo, si cominciano a intravedere passi verso altre soluzioni.

Come mai c’è tanta esposizione mediatica per una elezione locale?
Oggi niente è più locale basta un colpo di tosse in un paese remoto per avere effetti anche da noi.
Le elezioni di Leni, per quanto piccola realtà, non sfuggono a queste regole.
Bisogna creare l’avvenimento, la notizia, il pettegolezzo ed i media e le testate giornalistiche diventano luogo ideale dove semplificare tutto, dove indovinare un slogan che buca può essere decisivo.
Da questa semplificazione nasce “l’egemone”, “la civetta”,il “battaglione straniero” dissertazioni politiche che terminano il giorno dopo le elezioni, ma che fanno vivere momenti di notorietà ai protagonisti.

Cosa cambieranno,se cambieranno,queste elezioni?
Dal mio punto di vista,quello geopolitico, il dato che più mi interessa sarà capire come l’Isola nel suo insieme “digerirà” la probabile elezione di Gullo.
Penso che, come minimo, ci sarà un riposizionamento generale e per restare in tema sanitario credo anche che quest’ansia da “egemonia” possa dissolversi con una ”buona digestione”.

venerdì 15 maggio 2009

Pubblicizza la tua attività sul Cantaro.

Hotel Residence Alberghiero “Risorto alle Eolie” adagiato su un luogo ameno a picco sul mare, a due passi dal centro storico, immerso nel verde della natura; elegante e raffinato, regala emozioni in ambienti romantici e privè.
Le camere e gli appartamenti si affacciano su panorami mozzafiato ma senza alcun pericolo.
Distante quanto basta; centrale ma non troppo; si raggiunge con facilità rispetto a dove vi trovate senza muovervi più di tanto.
Punto di partenza per l’arrivo delle escursioni, porta a tavola i sapori mediterranei di una cucina genuina a base di pesce vero, pescato senza lische o all’acquapazza.
Ideale per due cuori e una coperta ma anche con una sala scoperta per banchetti e cerimonie.
Trattamento “superior” con pulizia giornaliera, biancheria a letto, al bagno e prima colazione servita nel bel mezzo della campagna a dieci metri dal mare e a un battito dal tramonto.
Per Info@odiquaodilà.it

Isole minori scomparse dalle cartine-meteo. I network: «Colpa vostra!».

Scoppia un vero e proprio caso per la questione delle Isole minori scomparse dalla cartina delle previsioni del tempo.
I vertici dei network coinvolti hanno risposto per le rime alla denuncia dei Sindaci, ricordando come la decisione di “cancellarle” dalle mappe per inglobarle nella più ampia previsione sull’Isola maggiore fu una soluzione obbligata.
«Ricordo – ci dice un ex dirigente di un noto network televisivo – che una volta ricevemmo una telefonata, subito dopo una previsione del tempo, nella quale uno dei Sindaci si lamentava del fatto che erano stati collocati simboli con nuvole con fulmini sulla sua isola, mentre sulle altre, sebbene a poca distanza era stato apposto il simbolo del sole splendente.
«L’episodio non restò isolato, tanto che cominciarono ad arrivare pressioni in redazione per far sì che i simboli del brutto tempo venissero allontanati dalle isole, per favorire, si diceva, il turismo e l’approvvigionamento idrico che spesso non veniva effettuato dalle navi con la scusa del cattivo tempo. Ricordo di colleghi che partivano per week-end alle Eolie, viaggiando gratis con tanto di cabina prenotata, ma su questo non voglio dare giudizi.
«Poi la situazione è precipitata, soprattutto nell’Arcipelago delle Eolie, perché la scontro si è trasferito anche all’interno delle singole isole che sono ben sette.
Ognuno voleva, è il caso di dire, “un posto al sole” e non gradiva che l’isola vicina fosse avvantaggiata da previsioni-meteo favorevoli. «Questo fu il vero motivo per cui alla fine, per non scontentare nessuno, si decise di adottare la formula ormai famosa “il tempo sulle isole maggiori”».
Dunque, in base a questa ricostruzione comunque tutta da verificare, furono le Amministrazioni, a causa della loro continua litigiosità e delle loro gelosie, ad avere determinato questo increscioso disservizio.

giovedì 14 maggio 2009

Lo strano caso della motonave “Lady M”

Un paio di giorni fa, come riportato sulle pagine di alcuni illustri quotidiani provinciali, sembra che una turista francese che viaggiava a bordo della motonave “Lady M” (Lady Mary) diretta a Palermo, si sia improvvisamente spogliata e come se ciò non fosse bastato, l’improvvisata spogliarellista, avrebbe gettato i propri indumenti in mare rimanendo irrimediabilmente come mamma l’aveva fatta.
Ad un certo punto, avrebbe tentato persino di gettarsi dal mezzo in corsa.
Immediato l’intervento dei marinai, che hanno fatto di tutto per coprirla, come si suol dire, a mani nude.
Ma in realtà pare che la turista avesse sbagliato battello. Quello di giusto, infatti, doveva essere il “Lady G”(Lady Godiva), sul quale avrebbe avuto modo di mettersi a proprio agio.
A quanto pare, il “Lady G” è di sovente frequentato da esponenti politici, insospettabili e non.
La linea era la medesima del “Lady M”: quella per il capoluogo siciliano. Ma a fare la differenza, era una piccola lettera dell’alfabeto! Ecco spiegato l’errore marchiano dell’avvenente francese.
Una volta capito di aver sbagliato, la turista ha tentato di buttarsi a mare e di fare ritorno con le proprie forze, avvertendo una inevitabile sensazione di disagio.
Ma trattenuta dalle amorevoli cure dei marinai, la donna ha comunque deciso di raggiungere la propria meta. O Palermo o morte!
La turista, al suo arrivo al porto di Palermo, è stata accolta da una folla di curiosi che ha cercato di raggiungerla, costringendo le forze dell’ordine ad usare le maniere forti per riportare la calma in una folla ormai in preda all’eccitazione.
Questo episodio conferma come questo fenomeno dei “festini” sia ormai una pratica consolidata in determinati “ambienti”, ma dimostra anche come, frequentando certi giri, alla fine si rischi di ritrovarsi senza mutande.

mercoledì 13 maggio 2009

Il Cantaro-cinema: anteprima











ULTIM’ORA: Leni – Una corazzata contro due dragamine

Saranno tre le squadre che si contenderanno la vittoria alle prossime elezioni nel comune di Leni.
La sorpresa dell’ultimo momento è stata la presentazione dalla squadra di “apparentati” denominata “ Lenoi ”, guidata dalla battagliera Rosselli. La scelta di chiamarsi “Lenoi” (N.d.R. – tinozze per la pigiatura dell’uva), che era l’antico nome dato dai greci, rappresenta anche un colpo di coda per riaffermare le proprie radici e l’orgoglio di essere lenesi, ultimamente un po’ offuscato.
Una mossa a sorpresa, tesa probabilmente a neutralizzare gli effetti del battaglione straniero dell’M.P.A. (Movimento per l’Ambulanza), capitanato da Santisi e composto per ben 11/12 da persone residenti fuori dall’isola. Il rischio a questo punto di perdere anche la medaglia d’argento è concreto.
La lista di “apparentati” è indubbiamente una mossa da manuale della politica e può avere come controindicazione solo eventuali baruffe o egoismi sulle preferenze, ma poiché il team di Gullo è molto ben attrezzato, navigato e ben coordinato dal presidente stesso, alla fine crediamo che anche questi problemi verranno “democraticamente” risolti.
È stato comunque un finale degno dei migliori western, un vero “mezzogiorno di fuoco”, con i contendenti che hanno aspettato fino all’ultimo istante prima di sparare il colpo decisivo.
Ora la lunga e snervante preparazione è terminata. Da oggi si fa sul serio e con un solo obiettivo: vincere la finale del 6 giugno.